Serie A, arbitri e allenatori a confronto: la richiesta dei tecnici

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Primo incontro di confronto tra gli arbitri di Serie A e gli allenatori: le richieste sono arrivate sia dal designatore Rocchi che dai tecnici dei club

Nella giornata di ieri a Lissone, sede centrale del broadcasting center della Lega Serie A, è andato in scena il primo confronto stagione tra arbitri e allenatori. A dialogare con il presidente dell’AIA Carlo Pacifici e il designatore Gianluca Rocchi c’erano 12 allenatori di Serie A, 8 vice e tutti gli addetti ai direttori di gara dei club del massimo livello del calcio italiano. Insieme all’AD De Siervo, alla riunione erano presenti Allegri, Gilardino, D’Aversa, Di Francesco, Sottil, Pioli, Juric, Simone Inzaghi, Gasperini, Dionisi, Zanetti e Baroni, mentre Mourinho, Sarri, Thiago Motta, Palladino, Ranieri, Italiano e Rudi Garcia hanno mandato il proprio vice.

Collaborazione

La riunione inizia con un appello di Gianluca Rocchi, designatore della Can A e B, alla luce degli episodi degli ultimi anni e di questo inizio di stagione. Parlando agli allenatori (o ai vice), Rocchi ha chiesto collaborazione, pazienza e accettazione dell’errore degli arbitri:

“Vi chiedo una volta ancora di collaborare al massimo con questi ragazzi, perché una critica e magari alcuni atteggiamenti non collaborativi possono far sì che vadano in confusione, col rischio di perderli. E perderli significa che ci rimette tutto il sistema. Vi faccio un esempio: quando nella vostra squadra un giovane non funziona, magari nelle sessioni di mercato lo prestate o lo cedete per farlo giocare altrove. Se uno dei miei ragazzi va in confusione rischio di perderlo, di vedere una votazione finale dell’anno non sufficiente e mi vedo costretto a dismetterlo. Quindi a non farlo arbitrare più. Cambiandogli la vita…”.

“Più ci conosciamo e più favoriamo il rispetto, perché alla fine siamo dalla stessa parte”. O ancora: “Fatevi rispettare il più possibile…”. Sono queste le risposte degli allenatori riportate dalla Gazzetta dello Sport, l’ultima delle quali arriva direttamente da Gian Piero Gasperini, uno che non ha mai avuto un rapporto idilliaco con i direttori di gara.

Falli di mano e OFR

Dopo aver illustrato ed ammesso gli errori della classe arbitrale nelle prime 3 giornate di Serie A, compreso l’episodio-clou di Juventus-Bologna con il rigore non assegnato per fallo di Iling su Ndoye (“E’ chiaro che abbiamo sbagliato”, dice Rocchi), la discussione si sposta sui falli di mano e sulle linee guida per il richiamo al VAR, la OFR (“On Field Review”). Mentre nella prima una critica è stata mossa dall’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri, per quanto riguarda la seconda discussione tanti tecnici di Serie A si sono trovati d’accordo. Questa la richiesta che, stando a quanto riportato dalla rosea, racchiude il pensiero degli allenatori sugli arbitri:

“Vorremmo che l’arbitro in campo fosse più decisionista, che quindi prenda la propria strada con responsabilità senza dover attendere il check o il Var”.

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