Serena alle inseguitrici: “Ecco come fermare Inter e Juventus”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Aldo Serena vede Inter e Juventus nettamente avanti: il doppio ex scova però una falla nel loro sistema di gioco

Inter e Juventus in questa prima parte di campionato si sono dimostrate superiori rispetto alle rivali: per Aldo Serena le inseguitrici hanno un precedente da seguire. Il campionato sarà un testa a testa tra Inter e Juventus? Questo è quello che si chiedono in molti, l’ex attaccante elogia la difesa di Inzaghi e di Allegri. Non tutto è perduto però, entrambe le formazioni soffrono contro un certo tipo di avversari: Serena indica la strada al Corriere della Sera.

Inter e Juventus: la rocca forte difensiva

«Quello della Juve lo definirei un meccanismo difensivo totale, proposto per tutti i novanta minuti — osserva Aldo Serena, che di bianconeri e nerazzurri è un doppio ex —. Nello scontro diretto con l’Inter per la verità si è visto per un quarto di gara un pressing alto dei bianconeri, che lasciava pensare a un’idea di gioco diversa. Ma Allegri sfrutta le caratteristiche dei giocatori che ha e deve fare i conti anche con certi limiti: la mia convinzione è che difesa e attacco di Inter e Juve non siano troppo distanti tra loro, ma Max ha un centrocampo di incursori e interditori, senza veri costruttori. Inzaghi invece ha una qualità e una varietà di colpi più ampia, anche nei ricambi».

Serena e gli esempi virtuosi di Sassuolo e Bologna

«Alla vittoria si può arrivare in molti modi — osserva Serena — ma i meccanismi della fase difensiva dei due allenatori in testa sono molto oliati e quando si difendono con due linee strette è complicato per gli avversari trovare un pertugio. Thiago Motta e Dionisi hanno puntato sulle rotazioni offensive, senza dare punti di riferimento al trio di difensori: con un maggior numero di centrocampisti e con un giro del pallone veloce sulla trequarti hanno sorpreso le due big. Mazzarri ha i giocatori per farlo, come si è visto con l’Inter. Ed è stato bravo a risintonizzare la squadra sull’idea di gioco che ha portato lo scudetto».

«Con le squadre in campo ogni tre giorni, le emergenze si susseguono: per la Juve il rientro di Danilo è fondamentale dal punto di vista tecnico e della personalità, è un condottiero. E avere giocatori duttili aiuta molto anche l’Inter: penso a Darmian e Augusto che a Napoli ha giocato nel terzetto dietro. Vedo che anche il rapporto tra i giocatori fa la differenza, perché tutti si danno una mano. E vale pure per la Juve».

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