Sconcerti: “Vi dico chi vince il campionato in base al metodo degli handicap”

DiDavide Giovanzana

Apr 6, 2022

Sul Corriere della Sera di oggi, Mario Sconcerti azzarda la vincitrice dello scudetto attraverso un particolare metodo di analisi basato sul calendario.

Chi vincerà il campionato? È la domanda che mi sento rivolgere in questi giorni un po’ dovunque, ma la realtà è che non ho una risposta, posso dire soltanto Milan, Inter o Napoli. In modo serio, niente di più. Ci sono incastri infiniti. In più questo è il primo campionato in cui manca una squadra di riferimento. Non sai chi vincerà e nemmeno chi perderà di più. Conta poco quello che pensiamo, conta quello che continuerà ad accadere. Cento anni di cifre dicono che tutte e tre le squadre di testa per ora sono dentro i limiti per vincere. Il confine più severo è quello delle sconfitte, molto pericoloso superare le cinque partite perse, ma alla 31a giornata Milan, Napoli e Inter sono dentro il margine. Come se ne esce allora? Solo con il tifo? Direi che il tifo è un ottimo punto di vista, ma bisognerebbe riuscire a rimanere oggettivi. E questo non è facile.”

“C’è un altro possibile inizio, riguarda il calendario, cioè le partite che restano alle tre squadre di testa. Ma anche qui ci sono molti pericoli. Faccio un esempio: all’ultima giornata l’Inter giocherà in casa con la Sampdoria e il Napoli andrà a La Spezia. Sono due avversari che si equivalgono, abbastanza agevoli. Ma se Spezia e Samp dovessero giocarsi la salvezza quel giorno, diventerebbero due partite complesse. Il Milan andrà invece a Reggio Emilia contro il Sassuolo, partita delicata, ma il Sassuolo in casa ha battuto solo Salernitana, Venezia, Lazio, Fiorentina trasferta dove ha battuto Milan, Juve e Verona. Ho cercato allora di fare qualcosa di diverso, niente che possa eliminare il caso e l’opinione personale ma che ne limiti almeno il potere. Provo a spiegarmi. La prima cosa importante è costruire due gruppi di squadre, quelle da incontrare in casa e quelle da incontrare in trasferta. A ogni squadra ho dato un handicap, cioè un punteggio che ne fotografi il rendimento possibile”

Handicap squadre da affrontare in trasferta:
– 5 Roma, Lazio, Fiorentina
– 3,5 Verona, Torino, Atalanta
– 3 Cagliari
– 2,5 Udinese, Bologna, Genoa
– 2 Spezia, Empoli, Sampdoria
– 1 Venezia, Salernitana

Handicap squadre da affrontare in casa:
– 4 Roma e Lazio
– 3,5 Atalanta
– 3 Verona, Sassuolo, Fiorentina
– 2,5 Torino, Udinese, Bologna
– 2 Genoa, Cagliari, Empoli
– 1 Spezia, Sampdoria
– 0,5 Salernitana, Venezia

“Ora prendiamo il calendario di Milan, Napoli, Inter e applichiamo l’handicap ai loro avversari. C’è un altro avviso importante. Per ogni punto di differenza nella classifica attuale, si assegna un punto di handicap. Quindi uno in più al Napoli e da uno a quattro all’Inter secondo il risultato del recupero. Ecco che cosa viene fuori (in maiuscolo le partite in trasferta). Milan, punti 67: TORINO 3,5; Genoa 2; LAZIO 5; Fiorentina 3; VERONA 3,5. Atalanta 3,5. SASSUOLO 2,5. Il valore totale handicap del Milan è 23. Napoli, punti 66: Fiorentina 3; Roma 4; EMPOLI 2; Sassuolo 3; TORINO 3,5; Genoa 2; SPEZIA 2. Il valore totale handicap del Napoli è 19,5. Inter punti 63: Verona 2,5; SPEZIA 2; Roma 4; UDINESE 2,5; Empoli 2; CAGLIARI 3; Sampdoria 1. Il valore totale handicap dell’Inter è 17. Se l’Inter vincesse a Bologna il suo distacco dal Milan scenderebbe a un punto, e il suo handicap salirebbe solo a 18. Se pareggiasse, i punti di distacco e gli handicap sarebbero 3, totale 20. Perdendo tutto salirebbe a 4, totale 21. Contro i 20,5 finali del Napoli (19,5 più il punto attuale di distacco)”.

“Partendo dai distacchi attuali questo porterebbe a un risultato clamoroso. La classifica diventerebbe questa: 1 Inter, 2 Napoli, 3 Milan. Con due risultati su tre dell’Inter a Bologna. Naturalmente è tutto fuorché scienza, ma ha buone radici nei dati analizzabili. Il calendario è una prova oggettiva, la classifica anche. I giudizi sulle squadre sono ormai abbastanza collaudati. È un buon inizio di risposta alla domanda di partenza. Va da sé che basta un calcio di rigore, una prodezza di uno qualsiasi fra le centinaia di giocatori coinvolti, o semplicemente una valutazione sbagliata, per ricominciare tutto da capo. Ma questo lo sapevamo già”.

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