“Deve i soldi delle scommesse a Gatti”: Fagioli si sfoga, “Lo schifo!”

I più letti

Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Il centrocampista della Juventus Nicolò Fagioli risponde dopo la squalifica alle ricostruzioni sul caso scommesse sul suo profilo Instagram: dopo la scusa arriva l’attacco

La squalifica di 7 mesi per l’affaire scommesse arrivata ieri non ha fermato i discorsi intorno a Nicolò Fagioli, centrocampista della Juventus e primo condannato nel polverone che sta scuotendo il calcio italiano. Dopo che il quotidiano ha pubblicato quella che potrebbe essere la deposizione del calciatore alla Procura di Torino, lo stesso Fagioli si è sfogato dopo il caos scommesse sul suo profilo Instagram accusando la stampa e non solo di aver pubblicato informazioni false.

FAGIOLI ACCUSA TONALI: “ME L’HA FATTA SCARICARE LUI!”

La deposizione alla Procura

L’edizione di Tuttosport in edicola questa mattina ricostruisce la deposizione di Nicolò Fagioli alla Procura di Torino sul caso scommesse, la stessa che verosimilmente ha fatto anche al Procuratore Federale Chinè. Questo è quello che il centrocampista della Juventus avrebbe detto ai PM sul modo in cui ha iniziato a scommettere, sul rapporto con Sandro Tonali e sugli eventi sui quali scommetteva.

“Tonali è un amico stretto, nel ritiro della nazionale Under 21, mi suggerisce di giocare su un sito illegale. Lo vidi giocare e gli chiesi cosa stesse facendo, mi disse che potevo farlo anch’io perché non c’era traccia delle scommesse. E mi fece registrare tramite un account al sito in questione. Le prime scommesse le piazzai su eventi di tennis e poi di calcio. Ho effettuato delle scommesse su siti irregolari, ricordo di uno denominato Betart e di un altro, Icebet, ce n’erano altri ma non ricordo come si chiamavano perché cambiavano nome ogni mese”.

“Scommettevo sia sulle partite di calcio, su casinò e tennis. Ho iniziato nell’estate del 2021 quanto mi trovavo nel ritiro U21 a Tirrenia. Lo facevano gli altri, non mi sono posto il problema se questi siti fossero regolari o meno, per me la differenza fra il sito legale e quello illegale sta nel fatto che in quello illegale si può giocare senza anticipare somme, a credito. Era un divertimento, un passatempo. Prima soprattutto sul tennis per un anno, poi da gennaio 2022 quando sono arrivato a Torino ero in una condizione di stress per i debiti accumulati e da settembre dello stesso anno ho iniziato anche col calcio e con somme ingenti per cercare di recuperare. Ti spezzo le gambe, mi dicevano. […] Ma tanto ormai era così tanto il debito che anche se vincevo la scommessa non incassavo nulla, tutto quanto andava solo ad abbassare la quantità di soldi che dovevo ancora a queste piattaforme”.

Nella ricostruzione della deposizione, Tuttosport cita i diversi debiti accumulati nel tempo dal giocatore, debiti per i quali avrebbe chiesto prestiti ai compagni di squadra Federico Gatti e Radu Dragusin:

“Avevo già accumulato un ingente debito di 250mila euro a settembre 2022 e iniziarono le pressioni da parte dei titolari di siti illegali per indurmi a restituire gli importi. Ogni tanto, per restituire almeno in parte queste somme provvedevo ad acquistare a Milano degli orologi di valore presso una gioielleria. Pagavo con bonifico bancario. Gli orologi alcune volte li ho consegnati io, altre volte passavano i titolari delle piattaforme e li ritiravano presso la gioielleria. Ho chiesto dei prestiti per pagare i debiti di gioco, perciò decisi di chiedere dei soldi ad alcuni amici e ad un compagno, al quale chiesi 40mila euro dicendogli che mi servivano per comprare un orologio e che mia madre mi aveva bloccato i conti. Gatti mi prestò i soldi che non ho ancora restituito e che tuttora mi chiede indietro. Altro prestito mi fu fatto da Dragusin e da alcuni amici di Piacenza. Sempre di 40mila euro, anche questo accreditato tramite bonifico alla gioielleria dove compravo gli orologi di lusso da consegnare ai gestori delle piattaforme. Intendo precisare che è mia intenzione saldare tutti i prestiti ricevuti dai miei amici e compagni i quali erano all’oscuro delle ragioni reali per le quali ho chiesto il denaro”.

CORONA: “SPALLETTI, TI DEVI VERGOGNARE! BUFFON GIOCA DA ANNI, TOTTI…”

“Schifo e falsità”: scommesse, la risposta di Fagioli

“Pensavo di partire chiedendo scusa non solo ai tifosi bianconeri, ma a tutti i tifosi del mondo del calcio e dello sport per l’errore ingenuo che ho fatto. Invece no, sono obbligato a partire con lo schifo che scrivono di me giornali, persone, solo per mettermi in cattiva luce con mille falsità… o forse meglio, per conquistare due visualizzazione in più. Presto parlerò”.

E’ questa la risposta che Nicolò Fagioli ha affidato nella notte al suo profilo Instagram dopo il coinvolgimento nel caso scommesse e la conseguente squalifica di 7 mesi inflitta dalla FIGC. Il centrocampista della Juventus ha ammesso l’errore, sostenendo di voler chiedere scusa ha tutti, ma si è mostrato parecchio scocciato “dallo schifo che scrivono su di me“. Il riferimento, anche se non diretto, sembra evidente ed è a tutte le ricostruzioni e le ipotesi sulla deposizione che lo stesso Fagioli avrebbe fatto alla Procura di Torino diversi giorni fa. Intanto, dalla Procura di Torino ieri è stato sentito anche Sandro Tonali, il quale avrebbe ammesso a differenza del giocatore della Juventus di aver “giocato” sul Milan mentre vestiva la maglia rossonera. E la squalifica potrebbe essere molto più pesante…

SCOMMESSE, AUDIZIONE LUNGHISSIMA PER TONALI: TRA CHAT E “LA CARTA DOVERI”

SCORRI PER ALTRE
NEWS MILAN E NOTIZIE MILAN

fagioli scommesse gatti deposizione procura

Ultime news

Notizie correlate