Sassuolo-Milan, Pellegatti: “Non si può continuare così, bisogna ridisegnare” (ESCLUSIVA)

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Le parole di Carlo Pellegatti da Reggio Emilia dopo il pari tra Sassuolo e Milan grazie ai gol di Leao, Jovic e Okafor

Il Milan non riesce ad andare oltre al pari contro il Sassuolo. Pochi minuti dopo il triplice fischio, Carlo Pellegatti è stato ospite nel nostro consueto postpartita sul canale YouTube di Radio Rossonera. Il giornalista ha detto la sua sulla gara con toni molto critici sulla prestazione difensiva.

Le parole di Pellegatti

Sulla partita: “Attacco spettacolare, fase difensiva e difensori totalmente insufficienti. Prima di parlare di Sesko, Zirkzee o di chi volete voi, bisogna andare a cercare un forte centrocampista difensivo, o anche due. E vi posso assicurare che non lo hanno ancora trovato. Bisogna ridisegnare il Milan sul modello Bennacer-Kessié-Tonali. Ogni volta che la palla supera la metà campo c’è da soffrire in maniera massimale. A un certo punto, se il Sassuolo non sbaglia quel contropiede 4 contro 2 si va 4-1 per loro. Il calcio di oggi non è un divertimento, non è una lotteria. Le squadre devono vincere 1-0 o 2-1, ma soprattutto non soffrire ogni volta che la palla passa la metà campo”.

Da Reggio emilia, hai avuto la sensazione che la squadra abbia speso molto in vista di giovedì? “Si. Leao era distrutto, ha finito proprio quasi zoppicando per la fatica. Vero che in difesa 3 su 4 verranno cambiati. Theo oggi, mamma mia anche sul primo gol… Poi sì, qualche fuga nel finale, ma non lo vedi mordere. Mordeva di più quasi quasi quando era difensore centrale, perchè si vede che era più applicato. A centrocampo Adli purtroppo non ha giocato una grande partita, è venuto poi fuori un po’ nel finale. Musah ha giocato una buona partita, ma siamo sempre lì: lui è uno di quelli che prende e va, non dà copertuna dietro. Loftus-Cheek secondo me così e così. Chukwueze mi è molto piaciuto, anche se una po’ alterno. Forse non lo avrei tolto, ha segnato due gol splendidi mi dicono per fuorigioco imbarazzante. Va bene che può capitare di averlo a favore o a torto, ma bisogna cambiare quella regola lì. Ma tornando a noi: 37 gol subiti, anche a fronte di 50 o 60 realizzati, purtroppo nel calcio non puoi sopportarlo. Quindi bisogna ricordarsi questa lezione. Non è andato male Jovic, nonostante io abbia sempre l’occhio critico. Ha segnato il solito gol, ma ha fatto anche delle belle fughe davanti e ha controllato bene la palla. Paradossalmente oggi mi sembra più tonico di Giroud”.

Sui gol subiti: “Abbiamo preso una valanga di gol. Ogni volta che la palla superà la metà campo si vedono delle incertezze, dei passaggi laterali… non può essere così, non si può continuare così. Adesso vediamo la partita contro la Roma, che farà da spratiacque. Altrimenti saranno tutte partite come questa, dove il Milan deve riuscire a mantenere la ceoncentrazione. Spero proprio di passare il turno con la Roma, se no un mese là secondi tranquilli, giocando per accademia, è una cosa a cui non sono abituato”.

 

 

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