Dilemma San Siro: “Non ci risulta che Milan e Inter lo vogliano lasciare”

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Piero Mantegazza
Nato il 21-11-2000. Laureando in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo all'Università Cattolica del sacro cuore di Milano. Redattore di Radio Rossonera, innamorato del Milan e dello sport in generale.

Il futuro di San Siro è sempre più incerto, Milan e Inter studiano altre soluzioni: secondo il comune si continuerà

Il caso San Siro non intende placarsi, Milan e Inter spingono per lo stadio di proprietà: dal comune però fanno sapere che non è detta l’ultima parola. Cardinale e Scaroni hanno fatto capire più volte la necessità per la società di via Aldo Rossi di progettare un nuovo stadio e di farlo nei tempi più brevi possibili. Con il comune prosegue il tira e molla: Milan e Inter potrebbero proseguire a San Siro?

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Come sappiamo il Milan sembra indirizzato con forza verso San Donato, tuttavia fanno sapere dal comune che niente fa intendere che le due milanesi lascino San Siro. Ieri si è tenuto il consiglio comunale e si è parlato nuovamente del futuro di San Siro.

Giancarlo Tancredi, Assessore alla Rigenerazione Urbana: “Non vi è alcun elemento che preveda una mancata entrata per il Comune nell’ambito della concessione, che scadrà nel 2030. Nessuna delle due squadre ha comunicato di voler recedere o di non volerla prorogare. In questo caso il Comune farà le sue valutazioni ovviamente anche in relazione ai recenti provvedimenti della Sovrintendenza. Non è possibile stabilire mancati introiti né gli indotti del privato. Nel caso in cui nessuna delle squadre dovesse chiedere la permanenza dello stadio Meazza sarà necessario operare tutte le valutazioni politiche e tecnico-finanziarie del caso. Come indicato nella delibera della giunta comunale del 19 gennaio 2023, dopo il dibattito pubblico, l’amministrazione ha stimato di utilizzare in opere urbanizzative circa 35 milioni di oneri, oltre ad un ulteriore quota di 40 milioni. Questi erano i numeri che potete ritrovare nella delibera”. Dichiarazioni riportate da Calcio&Finanza.

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“Se una delle due squadre volesse lavorare sullo stadio, siccome è di nostra proprietà, possiamo immaginare di farci carico di una parte dei lavori. Cedere lo stadio? Le possibili formule sono tante: bisogna vedere qual è la volontà di rimanere lì di una delle due squadre, vediamo cosa succede…”.

Inter o Milan, io dico che se una delle due squadre decidesse di rimanere a San Siro sarebbe una gran bella cosa e il Comune sarebbe non disponibile ad aiutare ma di più. Non conosco i piani di entrambe ma ufficialmente si parla di più di quello del Milan“. Ha esordito così Giuseppe Salasindaco della città di Milano, in merito alla questione stadio. Pare un assist all’Inter, dato che i rossoneri sono molto più avanti su San Donato rispetto a quanto non lo siano i nerazzurri su Rozzano.

Il vincolo messo Su San Siro è una cosa vergognosa – ha proseguito poi Sala – Se si mette un vincolo culturale su un luogo dove si gioca a pallone, allora estendiamolo al 90% degli edifici milanesi. Non poter tirare giù il vecchio San Siro significa che accanto non potrà sorgere il nuovo stadio, perché due stadi funzionanti porterebbero a 150/200 giorni all’anno di eventi. Chi lo va a raccontare ai residenti del quartiere?”.

“Da milanese mi dispiace se il Milan va a fare il suo impianto a San Donato. Rimane il fatto che se rimettere a posto il Meazza con due squadre che ci giocano è impossibile, farlo con una sola è invece più fattibile. Continuo a pensare che San Siro ha la sua ragion d’essere anche per il futuro, anche se non sarà un futuro eterno. Nel 2026 ci sarà la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali e sempre quell’anno la finale di Champions sarà con ogni probabilità a San Siro. Insomma, è uno stadio tutt’altro che morto”.

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