Sala, assist all’Inter: “Sistemare San Siro? Più facile con una squadra sola”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala è tornato a parlare del tema stadio e della possibilità di risistemare San Siro, senza doversi trasferire

Il tema stadio tiene banco ormai da anni per Milan ed Inter. Entrambe le società hanno in piano il progetto di uno stadio di proprietà, un investimento necessario ormai per poter essere competitivi nel calcio che conta. Chi sembra esseri mosso con più determinazione è il Milan, che dopo tutte le difficoltà mostrate dalla città di Milano ha deciso di spostarsi a San Donato Milanese. Anche l’Inter sembrerebbe aver sondato altri territori, su tutti Rozzano, ma pare che il progetto dei nerazzurri sia in una fase più embrionale rispetto a quello dei rivali. Oggi, il sindaco di Milano Giuseppe Sala è tornato a parlare del tema stadio, di San Siro in particolare, in un’intervista sulle colonne di Repubblica.

“Il vincolo su San Siro è vergognoso”

Inter o Milan, io dico che se una delle due squadre decidesse di rimanere a San Siro sarebbe una gran bella cosa e il Comune sarebbe non disponibile ad aiutare ma di più. Non conosco i piani di entrambe ma ufficialmente si parla di più di quello del Milan“. Ha esordito così Giuseppe Sala, sindaco della città di Milano, in merito alla questione stadio. Sala ha esaltato San Siro, promettendo aiuto da parte del Comune del caoluogo lombardo alla squadra che dovesse decidere di sistemare il Meazza per rimanere. Pare, di fatto, un assist all’Inter, dato che i rossoneri sono molto più avanti su San Donato rispetto a quanto non lo siano i nerazzurri su Rozzano.

Il vincolo messo Su San Siro è una cosa vergognosa – ha proseguito poi Sala Se si mette un vincolo culturale su un luogo dove si gioca a pallone, allora estendiamolo al 90% degli edifici milanesi. Non poter tirare giù il vecchio San Siro significa che accanto non potrà sorgere il nuovo stadio, perché due stadi funzionanti porterebbero a 150/200 giorni all’anno di eventi. Chi lo va a raccontare ai residenti del quartiere?

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“Rimettere a posto il Meazza con una sola squadra è più fattibile”

Sala continua a guardare con fiducia a San Siro, convinto che si possa lavorare per risistemare il nuovo stadio per rimetterlo a nuovo: “Da milanese mi dispiace se il Milan va a fare il suo impianto a San Donato. Rimane il fatto che se rimettere a posto il Meazza con due squadre che ci giocano è impossibile, farlo con una sola è invece più fattibile. Continuo a pensare che San Siro ha la sua ragion d’essere anche per il futuro, anche se non sarà un futuro eterno. Nel 2026 ci sarà la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali e sempre quell’anno la finale di Champions sarà con ogni probabilità a San Siro. Insomma, è uno stadio tutt’altro che morto”.

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