ESCLUSIVA, Sala: “Milan, devi capire una cosa! Chukwueze come Tonali”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervenuto in esclusiva per Radio Rossonera, Federico Sala di DAZN ha parlato di Lecce-Milan e della prestazione di Chukwueze

In questo inizio di stagione, il nuovo acquisto del mercato estivo che ha deluso maggiormente le aspettative è sicuramente Samuel Chukwueze. Intervenuto in esclusiva per Radio Rossonera, Federico Sala di DAZN ha parlato di Lecce-Milan e della prestazione proprio del nigeriano Chukwueze.

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E’ stata un caso la vittoria contro il PSG?

“No, anzi dice tanto della squadra e del momento. E’ stata in assoluta la partita in cui non c’era bisogno di stimoli, ed era una sfida in cui il Milan ha dovuto fare la partita sotto palla, cioè senza dover per forza tenere in mano il pallino del gioco e adottare un approccio troppo spregiudicato. La sensazione a bordocampo sabato era che fosse il Milan, dopo il primo tempo, sotto 2-0: una grande squadra, per tenere il risultato, nel secondo tempo non prende tiri in porta perchè va a giocare sotto palla e ogni tanto fa qualche ripartenza. Quelli del Milan invece ripartivano in 7 o 8 sopra la linea del pallone col rischio di contropiede, inaccettabile per una big.

Se questa squadra gestisse la partita facendola fare ogni tanto anche agli altri, sarebbe una squadra importante. Se invece non capisce questa cosa, dà sempre la sensazione che possa prendere gol e quindi gli avversari non perdono mai la fiducia. Faccio fatica a spiegarmi questo atteggiamento qui. Non è più una squadra giovane ed inesperta che non sa gestire i momenti delle partite perchè ha dentro giocatori che hanno vinto il campionato 2 anni fa e hanno fatto una semifinale di Champions League.

Oggettivamente, dà troppo spesso l’impressione di non cambiare mai ritmo e non ti può sempre andare bene, anche perchè è difficile essere sempre al 100% fisicamente. Il Milan che subisce il 2-2 a Lecce non ha più palle gol per poter vincere la partita…arrivavi da una sfida devastante dal punto di vista mentale e fisico e sapevi che gli ultimi 20′ saresti andato in difficoltà, perciò dovevi arrivarci senza prendere tiri in porta”.

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“Più che un discorso di concentrazione, è questione di atteggiamento di una squadra che anche sul 2-0 non ha quella percezione del pericolo che dovrebbe avere in una partita di quel tipo. Pochi si divertono a vedere la Juventus di Allegri, ma loro non prendono tiri in porta. Paradossalmente, il Milan avanti sul PSG 2-1 ha rischiato meno del Milan avanti 2-0 a Lecce”.

Come si risolve il problema infortuni?

“Senza voler sentenziare nessuno, è chiaro che 24 infortuni è un dato importante. Anche nella partita di Lecce i due problemi sono muscolari e non traumatici. E’ una costante del Milan degli ultimi anni, pure nella stagione dello scudetto ha fatto partite con 10 assenti. Il problema è da investigare nella gestione della preparazione e capire perchè, al netto dei tanti impegni che comunque non è solo il Milan ad avere, ci sia una conseguenza così cronica a livello muscolare”.

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Un giudizio sulla prestazione di Chukwueze

“Da un certo punto di vista ho sempre in mente la teoria di Tonali: quel giocatore che il primo anno è inspiegabilmente indietro rispetto alle aspettative, poi dopo inizia a ingranare. Dall’altro lato, il Chukwueze del Villarreal che fa 2 gol al Real Madrid e il giocatore di Lecce sono due fratelli. La cosa che più colpisce è che con le qualità che ha punta anche troppo poco l’avversario, e lì potrebbe essere una questione di mancanza di fiducia. Tante volte Pioli gli chiede di giocare con meno tocchi possibile, perchè lui è uno tendente a portare palla in maniera un po’ fine a sè stessa. Il gol di Reijnders nasce infatti da una sua giocata di prima intenzione. E’ un giocatore che ti può dare costantemente fastidio, ma quest’anno non lo sta dimostrando”.

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