Sacchi: “Milan, ti do tre fattori gratis per essere protagonista”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Sacchi torna sui risultati altalenanti del Milan: i suoi giudizi e consigli per uscire dal “momento no”

La crisi del Milan di Stefano Pioli e la posizione (e il futuro) dell’allenatore rossonero sono tra i temi più chiacchierati di questa sosta Nazionali: anche Arrigo Sacchi dice la sua. Se durante la scorsa il Milan era in testa alla classifica dopo la vittoria (contestata dai più) di Genova e si parlava di Fabrizio Corona e di caso scommesse, l’argomento principale tra i tifosi del Milan e gli addetti ai lavori che seguono le vicende dei rossoneri è Stefano Pioli e la difficoltà della squadra a far risultato: il suo ciclo a Milanello si è esaurito? L’ex allenatore rossonero è intervenuto ai microfoni Rai in vista del ritiro dell’Under 21 a Milano Marittima anche per discutere di questo. Di seguito, le sue parole riportate da Milannews.it.

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Tre “cose che non costano” e i film senza trama

Innanzitutto, la canonica domanda che dà adito alle sue riflessioni: come vede il Milan in questo momento?

“Oggi sono altalenanti, azzeccano una partita, ne sbagliano un’altra, secondo me ci sono troppi stranieri, il nostro è un calcio difficile, difensivo, non sono abituati, poi si mangia bene. Qui ci sono tre cose che non costano nulla e che ti permettono di essere protagonista, avere straordinaria motivazione, elevato spirito di squadra e un gioco, il gioco è paragonabile a una trama di un film, avete mai visto un film senza trama? Hanno provato in America, ecco bocciato”.

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Leao starebbe ancora fuori?

Uno dei suoi punti cardine nelle interviste di quest’ultimo periodo è l’atteggiamento in campo di Rafa Leao. Allora la domanda, dopo le sue dichiarazioni di qualche tempo fa («Con me non giocherebbe») nasce spontanea: il Leao visto a San Siro contro il Paris Saint Germain lo lascerebbe ancora in panchina? La risposta di Sacchi:

“Io al Milan volevo 11 giocatori che giocavano con la squadra, per la squadra a tutto campo e tutto tempo. Leao ha avuto tanto da una parte e poco nel temperamento, il temperamento è una di quelle cose genetiche, difficili da avere, lui può essere un fuoriclasse? Sì, quando giocherà con la squadra, per la squadra, a tutto campo e a tutto tempo”.

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