Sabatini: “Ecco perché il Milan rischia di perdere Leao”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Tanto si sta discutendo in questi giorni del rinnovo di Rafael Leao con il Milan. Ne ha parlato anche Sandro Sabatini, che con un editoriale su Calciomercato.com racconta il perché ci sia il rischio concreto di perdere la stella portoghese.

“Più che profumo di intesa a me sembra ci sia puzza di bruciato, esordisce il giornalista. “Non vorrei essere troppo pessimista per il Milan, anche se poi dipende dai punti di vista. All’incontro significativo a Casa Milan dovevano presentarsi tutti e tre: i due procuratori e il padre del giocatore. Poi Mendes non si è presentato, il papà ha discusso con l’avvocato francese e non è andato, così il colloquio è durato un’oretta e poi tutti a casa senza risolvere nulla. Occhio a questo particolare, però: non c’è una proposta di rinnovo scritta da parte del Milan. In assenza di questa, va registrato comunque che Leao ha firmato con due procuratori e nessuno può firmare per conto dell’altro. Cioè, la firma di uno può essere invalidata dall’altro: da questa situazione non si esce”.

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“O meglio – spiega Sabatini – si può uscire solo e soltanto se Leao prende in pugno la situazione presentandosi solo col padre al rinnovo di contratto con il Milan e poi paga i due procuratori. Ma capite che paga lui la mediazione, magari facendosi assistere da una terza parte… È una situazione veramente complicata. E va detto che i rossoneri non hanno ancora presentato una proposta scritta, perché è naturale che debba comprendere anche la multa che Leao deve pagare allo Sporting Lisbona. Come se ne esce? Se la situazione va avanti così, a febbraio 2024 scade il mandato per l’avvocato francese, resta il procuratore soltanto Mendes e in teoria diventa tutto più facile. Ma il Milan può permettersi di arrivare fino a quel momento? Evidentemente no, perché poi a giugno 2024 lo perderebbe a 0. Nel frattempo, i due procuratori spingono, come tutti, per andare a guadagnare. Quindi, per trasferire Leao subito piuttosto che affrontare il rinnovo di contratto con il Milan e la multa da pagare. In pratica, con il prolungamento con i rossoneri ci sono meno soldi che circolano rispetto a un trasferimento. Succederà, purtroppo per il Milan, che a gennaio tornerà l’offerta, e quella sì, scritta, inviata dal Chelsea di 120 milioni“.

Poi, Sabatini prosegue: “Attenzione perché si è inserito anche il Manchester City, ma attenzione anche a una situazione nella quale il Milan deve guardarsi attorno perché da questa Leao non può uscire. Ha due procure firmate di due procuratori che sono in conflitto e che non si mettono intorno al tavolo. Quindi da questa situazione il portoghese può uscire solo se fa tutto da solo e poi paga la mediazione dei procuratori: è una situazione veramente complicata. Tutto è possibile, però, se seguite la mia opinione anzi che profumo d’intesa sul rinnovo di Leao c’è puzza di bruciato. Vediamo”.

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