Roma-Milan, occhio ai rigori: i numeri preoccupano i rossoneri

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La Gazzetta dello Sport ha stilato la lista degli eventuali rigoristi di Roma-Milan non dovesse chiudersi nei 120′: il dato per i rossoneri non è affatto positivo

Roma-Milan è ancora molto in equilibrio, motivo per cui non è da escludersi un possibile epilogo oltre i 120′ di gioco. La Gazzetta dello Sport ha fatto sapere chi si incaricherebbe del tiro dagli 11 metri nel caso. I dati vertono tutti a favore della squadra di De Rossi, anche e soprattutto per ciò che riguarda i due portieri.

Occorre il vecchio Maignan

Roma-Milan potrebbe essere una partita combattuta, decisa da episodi e anche destinata ad andare oltre i 90′ di gioco. Nel caso in cui si protraesse ulteriormente sarebbe decisiva la lotteria dei tiri di rigore, su cui La Gazzetta dello Sport ha deciso di fare il punto. La Roma è dotata di grandi specialisti: Svilar ha deciso il passaggio del turno col Feyenoord e ipnotizzato Biraghi in campionato. Anche i deputati al tiro però sono di tutto rispetto: Dybala ha ottimi dati, Paredes non ha mai sbagliato (e segnato in finale dei Mondiali), Lukaku prima di approdare nella capitale era infallibile da dischetto; ma occhio anche a Zalewski e Pellegrini.

Dati totalmente in controtendenza per quanto riguarda il Milan: Maignan dopo un grande inizio da “Pararigori” da un anno non ne ha più parati (ultimo quello decisivo su Kvara in Champions League), ma gli fanno eco anche i due connazionali Theo Hernandez e Giroud (due errori quest’anno per il 9 francese e rigore sbagliato col Bologna per il difensore). Se Leao e Loftus-Cheek non sembrano due rigoristi, allora potrebbero essere chiamati Pulisic, Okafor e Bennacer (che quattro anni fa contro il Rio Ave tirò ben due volte).

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