Roma-Milan, Pellegrini: “Per De Rossi anche in mezzo al fuoco”

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Non solo Daniele De Rossi, alla vigilia di Roma-Milan parla in conferenza stampa anche Lorenzo Pellegrini

Al fianco del suo allenatore, il centrocampista della Roma Lorenzo Pellegrini si è esposto prima della gara di ritorno contro il Milan. A un giorno dal secondo tempo dei quarti di Europa League, ecco le dichiarazioni del capitano giallorosso. La prima domanda per il capitano della Roma in vista dell’impegno contro il Milan riguarda il messaggio che Pellegrini darà ai compagni, poi una curiosità sul lungo periodo di silenzio visto che la sua ultima apparizione in conferenza è stata a Budapest. Per quanto riguarda l’assenza in conferenza, questa è stata legata agli infortuni subiti e a una condizione mentale probabilmente poco adatta a presentarsi ai microfoni. Una scelta concordata con la società. Ai compagni avrà poco da dire perché queste sono partite che si caricano da sole, convinto delle possibilità dei giallorossi di passare il turno.

Mentalità, il dato su Aldair e il sogno giallorosso

Continua rispondendo sulla mentalità da avere: “Un discorso di mentalità in generale. Una squadra fortte di testa gioca la partita contro il Milan allo stesso di modo di una qualsiasi altra squadra. Può sembrare meno importante dall’esterno ma per noi deve essere la stessa cosa. Bisogna lavorarci e migliorare, negli ultimi anni abbiamo avuto rendimenti diversi in campionato e coppa, per una squadra del nostro livello non deve succedere”. Conclude così: “L’obiettivo è far ritornare la Roma dove merita e stiamo lavorando per riuscirci”. Poi viene sottolineato un dato importante, Pellegrini domani supererà Aldair, diventando il terzo per presenze europee nella storia della Roma. Al secondo posto l’attuale allenatore De Rossi. Il capitano ribadisce con orgoglio di essere a casa, ma vive l’esperienza come una sfida continua per il valore che lui stesso dà ai giallorossi. Un discorso simile a quello fatto sulla fascia da capitano qualche tempo fa. Un sogno che si è avverato, ma che rappresenta una responsabilità importante: “Ogni giorno devo meritarmi lo Scudetto che ho sul petto”.

La Roma e un percorso di crescita con in mezzo il Milan; il periodo difficile, il ruolo nello spogliatoio e l’amore per la Roma

Poi una domanda sull’aspetto calcistico, su quello tattico e fisico: “Sto bene, stiamo facendo un bel percorso. La Roma ha iniziato un percorso che sta funzionando, la strada è giusta. Ad oggi non abbiamo ancora fatto nulla, non abbiamo raggiunto nessun obiettivo. Dobbiamo essere entusiasti ma mai appagati”. La conferenza prosegue con il ricordo di un periodo difficile per il capitano che in questa stagione aveva addirittura messo in discussione il suo rapporto con i tifosi. La sua risposta carica di passione fa leva sulla sua trasparenza e sul suo ruolo fondamentale nello spogliatoio e nel mondo giallorosso. Una dichiarazione d’amore: “Alla Roma non mancherei mai di rispetto, è la mia vita. Tutto quello che ho fatto e che farò sarà sempre per il bene della Roma”.

De Rossi valore aggiunto, sorpresi solo all’inizio;

L’ultima domanda è su quello che ha dato di più De Rossi rispetto agli altri allenatori: “Ogni allenatore ha le sue particolarità e ti lascia qualcosa che ti rimane per sempre. Con De Rossi c’era già un grande rapporto, poi quando ognuno veste panni diversi, io del giocatore e lui dell’allenatore, si pensa solo a fare il bene per la squadra. Mi ha stupito sotto tanti punti di vista. L’ho sempre considerato una persona e un professionista che sicuramente sarebbe arrivato a fare l’allenatore. Io sono stato sempre convinto che lui sarebbe diventato non un allenatore normale, ma uno che rivoluziona, che vogliono e chiedono tutti. Non mi aspettavo che fosse già così preparato”. Sorridendo afferma che solamente all’inizio è rimasto stupito, ma adesso meno, dopo tanti mesi di lavoro. Il gruppo è contento, sereno entusiasta di come si preparano le partite e ha completa fiducia nel sua guida tecnica. “Ci butteremo in un fosso o in mezzo al fuoco per quello che ci dice lui. Questa è la cosa più importante per una allenatore, sapere di trasmettere le tue idee a persone che hanno le caratterische, la qualotà e l’intelligenza per recepirle”.

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