Roma-Milan, Pellegatti: “Il silenzio come massima autorità” (ESCLUSIVA)

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In diretta esclusiva al post partita di Roma-Milan sul canale Youtube di Radio Rossonera, Carlo Pellegatti ha commentato l’amara sconfitta dei rossoneri

In diretta esclusiva sul canale Youtube di Radio Rossonera, Carlo Pellegatti ha commentato l’amara eliminazione dei rossoneri dopo Roma-Milan al post partita. Diversi i temi trattati, dalle scelte di Pioli alla difficile settimana che si prospetta. Per Pellegatti urge anche una figura dirigenziale che sappia metterci la faccia in questi casi, dato che per sua stessa ammissione si è trattato di una delle più umilianti eliminazioni della storia del Milan.

Umiliazione forte, qualcuno ci metta la faccia

Brutta serata per usare un eufemismo: una delle più tristi eliminazioni nella storia del Milan. Una serata umiliante, due partite umilianti. Le scelte di Pioli incomprensibili: Musah largo, Calabria mezz’ala, Loftus-Cheek e Pulisic dietro la punta. Già devi recuperare, se togli anche quei pochi punti di riferimento ai giocatori le cose si complicano ulteriormente, non so perché abbia fatto queste scelte. A fine partita i giocatori sono andati sotto la curva ed è stato chiesto loro di tirare fuori gli attributi. I tifosi hanno cantato fino all’ultimo, sono stati vicino alla squadra. Adesso c’è il derby, non importa nulla dei tre punti, ma almeno l’orgoglio. Ci appiglieremo a Ibrahimovic per questi tre giorni, ma mi chiedo come non si sia fatto notare nei giorni precedenti che questa impostazione di gara sarebbe stata folle.

I giocatori non li ho visti senza voglia, mi sembravano solo confusi, fuori ruolo, tanti errori tecnici e non se ne è approfittato nemmeno in superiorità numerica. Abbiamo avuto anche sfortuna, ma non è un discorso da fare. Lunedì male che vada si perde male. I dirigenti devono stare vicino alla squadra e all’allenatore, se pensano di volergli stare vicino. Non credo vi saranno cambi clamorosi adesso, ma oggi ho visto un tecnico che si è inventato delle cose gratuite. Avevo letto una bella frase di Charles de Gaulle: ‘Il silenzio è uno dei massimi segni dell’autorità’, ma c’è da dire una cosa, ovvero che in questi casi quando c’erano dirigenti forti parlavano, stasera ai microfoni è andato Gabbia…

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