Roma-Milan, confronto con la Curva: leader Adli, Pioli (e non solo) assente

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Dopo la dolorosa eliminazione con la Roma, il Milan è stato richiamato sotto la curva, ma non tutti erano presenti

Il Milan è stato eliminato dall’Europa League. I rossoneri non sono riusciti a rimontare la Roma dopo l’1-0 dell’andata e sono incappati in una sconfitta anche nella gara di ritorno, perdendo 2-1 per via delle reti di Mancini e Dybala. A nulla è servito nel finale il gol di Matteo Gabbia. Ma come hanno reagito i tifosi dopo Roma-Milan? Appena finita la sfida, i tifosi nel settore ospiti hanno fischiato la squadra. I giocatori sono poi stati chiamati sotto la curva per un confronto con i tifosi. Al termine della discussione, la Curva Sud ha fatto partire il coro “tirate fuori gli attributi”, pensando già, ovviamente, al derby del prossimo lunedì.

La ricostruzione

Ma come si è svolto questo confronto? Per prima cosa vanno sottolineati gli assenti. Certamente non c’era Mike Maignan, che poco dopo il triplice fischio ha preso subito la via degli spogliatoi. Il primo a scendere nel tunnel dell’Olimpico, però, è stato Stefano Pioli, assente quindi al confronto sotto il settore ospiti. Il primo a fare segno ai compagni di andare sotto la curva è stato Yacine Adli. In prima linea si è messo lui, con il capitano e il vice-capitano della squadra: Davide Calabria e Theo Hernandez. Presenti sicuramente anche Giroud, Gabbia, Jovic, Florenzi, Okafor e Chukwueze. C’erano poi diversi calciatori con addosso il giubbotto o il cappuccio sulla testa. Tra di loro si distinguono Pulisic e Musah, mentre per gli altri l’identificazione diventa più difficile. Non è dunque chiaro chi fossero gli altri calciatori presenti e chi invece ha “disertato” questo confronto.

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