Donadoni: “Milan, Mirante preparato! Leao un campione quando…”

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Lorenzo Iadevaia
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Donadoni ha dato un giudizio sui singoli del Milan: Leao cambiato senza palla, la personalità e il talento degli americani e la completezza di Reijnders

Roberto Donadoni ha rilasciato una mini intervista a La Gazzetta dello Sport nel giorno di Milan – Juventus del nono turno di Serie A. L’ex centrocampista rossonero ha parlato della specialità della casa, le punizioni, indicando un possibile sostituto di Theo Hernandez come primo incaricato per la battuta. Successivamente, l’ex c.t. ha detto la sua sul peso di Milan – Juventus e le ambizioni delle due squadre per il Campionato, rassicurando sulla variabile Antionio Mirante che Donadoni ha avuto nell’esperienza al Bologna. Infine, uno sguardo ai singoli esprimendosi sul miglioramento di Leao, l’approccio con la nuova realtà di Christian Pulisic, Yunus Musah e Tijjani Reijnders. Qui le sue dichiarazioni alla rosea nel giorno del big match.

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Milan non benissimo sulle punizioni per Donadoni

Roberto Donadoni nell’intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato di Milan – Juventus che si giocherà questa sera alle 20.45 a San Siro. L’ex centrocampista rossonero ha parlato del suo marchio di fabbrica le punizioni. Nella formazione allenata da Stefano Pioli stasera sarà assente Theo Hernandez, il miglior battitore del Milan, quindi batterà Olivier Giroud. Poca fiducia dell’allenatore nel numero 9 francese e gli altri giocatori del Milan sotto questo aspetto: “Senza Theo non mi pare ci siano grandi tiratori. Ho visto Giroud provarci spesso negli ultimi tempi ma insomma…”. Donadoni si è espresso così anche sul peso specifico del big match di questa sera e sulle ambizioni delle due squadre: “Milan – Juventus durerà tutto l’anno è una competizione nella competizione tra due squadre che vogliono vincere lo Scudetto. Il Milan mi piace ha lo spirito giusto: dopo il derby ha avuto una grande reazione. Il vero peso di una grande squadra, però, si misura nei momenti di difficoltà e dopo quel derby non si può sbagliare. Il Mio Milan viveva di partite così, misurarsi con grandi rivali per noi era una necessità: mi aspetto lo stesso approccio dalla squadra di Pioli”.

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Mirante preparato e Leao cambiato

Nelle dichiarazioni rilasciate a La Gazzetta dello Sport, Donadoni ha detto la sua anche di alcune delle individualità più chiacchierate e discusse del Milan. Uno dei giocatori più sotto la luce dei riflettori stasera sarà Antonio Mirante chiamato rocambolescamente in extremis a fare il titolare in un match così importante, ma Donadoni da suo ex allenatore non ha dubbi sulla sua tenuta tecnica e di personalità: “Antonio è preparato. Sa interpretare bene il ruolo anche fuori dai pali. Un ragazzo discreto anche fuori dal campo, direi essenziale nella comunicazione, ma in partita si fa sentire e dirige con personalità. Ha tutta l’esperienza per reggere l’impatto di un Milan – Juventus”. Rafael Leao, ancora divide come dimostrano le parole di Arrigo Sacchi di ieri, Donadoni la pensa così: “Io trovo che Leao sia cambiato parecchio negli ultimi anni: oggi non vedi inventarsi solo il gol che risolve, lo vedi anche dare una mano senza palla. Ecco, quando non noteremo più i suoi recuperi sarà diventato un campione”. Sui nuovi innesti made in USA il giudizio è positivo:  “Pulisic è già dentro il Milan: segna, dribbla e crea. Musah mi ha colpito: grande personalità e ha solo 20 anni”. Infine, l’azzardo sul man of the match della serata: “La decide Reijneders. In questo inizio con il Milan ha dimostrato di sapere fare tutto, ma gli manca solo il gol, per cui…”.

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