Robert Pirès: “La Juve mi ha cercato, ma io avrei voluto giocare nel Milan…”

DiDavide Giovanzana

Mar 12, 2022

L’ex Campione del Mondo francese e pilastro dell’Arsenal di Wenger Robert Pires si è raccontato ai microfoni di GOAL.

Ha mai avuto la possiblità di venire a giocare in Italia? Magari raggiungendo qualche compagno di nazionale come Trezeguet…
“Sì, la Juve mi voleva nel 2000 ma alla fine ho scelto l’Arsenal. Mi sarebbe piaciuto giocare al Milan, Marcel Desailly me ne ha sempre parlato più che bene e la maglia rossonera l’ho sempre trovata bellissima!”

Il calcio è in continua evoluzione ma allo stesso tempo sembra in crisi: l’anno scorso ci sono state molte discussioni riguardo la Super Lega. Lei che cosa ne pensa? È favorevole a un progetto del genere?
“La Super League è solo per i ricchi e il calcio è uno sport popolare, tutti devono farne parte. È per questo che non mi piace l’idea. Ancora una volta, come spesso accade, è tutta una questione di soldi.”

Tra le innovazioni degli ultimi anni c’è il VAR, anche se c’è ancora divisione sul suo utilizzo…
“Il VAR è una buona invenzione, soprattutto per determinare certe situazioni controverse come goal fantasmi e fuorigioco. Penso però che sia usato troppo spesso e snaturi il gioco, si perde troppo tempo. E penso anche che gli arbitri si prendano sempre meno responsabilità sapendo che c’è il video ad aiutarli”

-Leggi QUI anche “Mihajlovic: tutti troppo cattivi con Donnarumma, anche se io gli consigliai di rimanere”-

È più forte la Francia che ha vinto il Mondiale nel 2018 o quella del 1998?
“È sempre difficile paragonare squadre di generazioni diverse, il calcio si è evoluto ma la Francia ha sempre e solo un obiettivo: vincere. Da tanti anni abbiamo molti ottimi giocatori, ma credo che la squadra del 1998 fosse più forte”

Una curiosità: Domenech non la volle con sé perché è del segno dello Scorpione. Come ha reagito all’esclusione dai Mondiali 2006?
“Diciamo che ero un po’ arrabbiato per essere stato lasciato fuori dalla squadra per una motivazione tanto futile. E’ stata una decisione difficile da da accettare, soprattutto perché pochi giorni prima con l’Arsenal avevamo perso la finale di Champions League. Quindi è stata una brutta settimana per me”.

E’ questo il più grande rimpianto della sua carriera?
“Ho due grandi rimpianti, il primo è non aver vinto il campionato francese con il Metz nel 1998 e il secondo è la finale di Champions League persa con l’Arsenal a Parigi contro il Barcellona nel 2006”.

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