Verso Sampdoria-Milan: 5 lampi in un anno troppo buio

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Sabato sera si tornerà a Marassi, lì dove lo scorso anno tutto è cominciato: alle 20.45 si gioca Sampdoria-Milan. Nonostante nelle ultime 10 sfide il Milan abbia vinto ben 7 volte, quello del Luigi Ferraris rimane storicamente un campo difficile per i rossoneri: nel 1984/1985 i rossoneri di Liedholm ci persero addirittura una finale di Coppa Italia proprio contro gli allora blucerchiati di Roberto Mancini e Gianluca Vialli.

Oltre che difficoltà per i rossoneri, i 73 incontri giocati a Genova tra Sampdoria e Milan hanno quasi sempre regalato spettacolo ed emozioni. Siamo a ottobre, fine 2007, e dopo aver alzato la settima Champions League della sua storia il Milan comincia il campionato in maniera sorprendentemente opaca. In estate, i colpi che i tifosi si aspettavano da una squadra Campione d’Europa non sono arrivati: in estate è sbarcato solamente il 31enne Emerson dal Real Madrid. I rossoneri di Carlo Ancelotti non riusciranno a vincere una partita casalinga fino al memorabile esordio contro il Napoli del giovane Pato, arrivato dall’Internacional di Porto Alegre per 22 milioni di euro ma non arruolabile prima di gennaio in quanto minorenne.

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Uno dei momenti migliori della prima parte della stagione 2007/2008 è sicuramente la vittoria ottenuta proprio sul campo della rocciosa Sampdoria di Walter Mazzarri. Il Milan arriva alla nona giornata di campionato dopo due sconfitte casalinghe di fila e con soli 10 punti, firmando uno dei peggiori inizi della storia del club. Il primo tempo della partita sembra confermare il trend del brutto momento dei rossoneri: 45 minuti senza emozioni in cui lo sterile possesso palla dell’XI di Ancelotti non sembra scalfire il 3-5-2 blucerchiato, imbattuto in casa da oltre 650 minuti. All’inizio della ripresa però qualcosa cambia: il Milan mette la quinta e in otto minuti indirizza il match. Al 47esimo, Pirlo scodella e Gilardino scappa alle spalle della difesa servendo al centro una palla che Kakà non deve fare altro che spingere in porta. Sei minuti dopo a bucare Castellazzi è lo stesso Gilardino che di testa su assist di Serginho firma il suo 90esimo gol in Serie A. L’attaccante piemontese, ora allenatore della Primavera del Genoa, aveva segnato la sua prima rete rossonera proprio a Marassi contro la Samp due anni prima. Sulle facce dei giocatori del Milan torna il sorriso, uno dei marchi di fabbrica di Serginho: al minuto 61 la sinfonia si ripete e sul cross del brasiliano Gilardino firma la doppietta personale. La notte cade sul Ferraris dopo il 4-0 rossonero segnato da Yoann Gourcuff, arrivato cinque minuti prima dello schiaffo finale firmato Clarence Seedorf, migliore in campo, a 10 minuti dalla fine. La vittoria sul campo della Sampdoria con più gol di scarto della storia del Milan condanna i blucerchiati a perdere dopo ben 9 mesi la sua imbattibilità casalinga.

Nonostante lo spettacolo del Ferraris sembra essere a tutti gli effetti un nuovo inizio per la stagione rossonera, il Milan chiuderà la stagione al quinto posto in classifica, mancando clamorosamente l’ingresso in Champions League dopo 6 partecipazioni consecutive.

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