“Difesa 4+1, ma Reijnders non adatto. Milan, ecco cosa serve”: l’analisi

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Esperto di analisi tattica, Luca Diddi è intervenuto sul canale Youtube di Carlo Pellegatti per parlare di Milan-Monza e focalizzarsi sul ruolo di Reijnders

Esperto di analisi tattica e statistica, Luca Diddi è intervenuto sul canale Youtube di Carlo Pellegatti per parlare di Milan-Monza e focalizzarsi sul ruolo di Tijjani Reijnders. Il centrocampista olandese, infatti, è spesso delegato ad un compito prettamente difensivo, molto delicato per garantire l’equilibrio della squadra. Ma Reijnders è il giocatore giusto per questo tipo di lavoro? Ecco le parole di Diddi in merito, riferendosi anche alle dichiarazioni postpartita di Stefano Pioli sulla fase di non possesso rossonera.

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Il ruolo di Reijnders nello scacchiere difensivo

“Come ha detto Pioli nel postpartita, il Milan concede una parità dietro e difende 4+1. Si gioca 1vs1 contro gli attaccanti e i centrocampisti avversari. Anche se gli altri hanno una punta sola, i due centrali vanno sui due trequartisti e il play, quando giochi 4-3-3, marca la punta (nel 4-2-3-1 lo farebbe uno dei due mediani). Io sono dell’idea che a fare questo non deve essere Reijnders, ma lo intenderei più come un giocatore alla Van Bommel. Secondo me questo è un errore, perchè l’olandese dev’essere uno degli invasori in fase offensiva perchè ha qualità. Krunic più di Bennacer può farlo, ma serve un giocatore che faccia da equilibratore, come per esempio Hjulmand, e che protegga la difesa”.

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Il lavoro dell’attacco

“Pioli ha detto anche che la fase difensiva parte dagli attaccanti. Se loro lavorano forte e hanno una buona capacità di aggressione, ovviamente il supporto al reparto arretrato sarà positivo. La partecipazione alla fase di non possesso del tridente dà equilibrio al resto della squadra, ma se soltanto uno di questi non fa il suo compito poi ci si ritroverà con un -1 dietro e quindi si soffre. Se Leao mi fa una fase difensiva come col PSG in casa, noi vinciamo le partite. Se invece non lo fa, perdiamo perchè abbiamo un’inferiorità numerica. In questo senso, il lavoro di Pulisic è sottovalutato, ma la fase di non possesso della fascia destra è superiore rispetto a quella di sinistra. Ciò porta ad un’inevitabile sofferenza dalla parte di Calabria e Pulisic, perchè comunque appena salta un 1vs1 dietro si va in difficoltà”.

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