Un dato statistico inchioda Reijnders: Milan, serve di più?

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Andrea Roderi
Studente universitario, appassionato di radio, podcast e Milan. Aspirante giornalista professionista.

Gli strani numeri di Reijnders al Milan: primo per minuti giocati, primo per occasioni mancate. Ai rossoneri servono i suoi gol per recuperare terreno

Dopo il gran numero di infortuni subiti dal Milan nelle ultime settimane, la domanda che campeggia sui social è “Ma il Milan quest’estate non ha fatto nulla per porre anticipatamente rimedio?”. La questione è spinosa: la modalità di allenamento è rimasta probabilmente invariata, i giocatori sono ancora soggetti ai medesimi affaticamenti muscolari delle passate stagioni. Interessante è il confronto tra le due nuove mezzali titolari del Milan: da un lato Loftus Cheek, con una carriera costellata di problemi e problemini che lo hanno costretto spesso ai box (proprio come in questo periodo), dall’altro Reijnders che, invece, di problemi ne ha avuti pochissimi, saltando davvero una manciata di partite in carriera. L’olandese, infatti, è al primo posto in due speciali classifiche che fanno capo a dati statistici interessanti. Solo una di queste, però, riflette una situazione positiva.

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Mai un Milan senza Reijnders

In un Milan dove i giocatori cadono infortunati come foglie in autunno, la situazione di Tijjani Reijnders (e di pochi altri in rosa) è diametralmente opposta. Il centrocampista olandese, infatti, è in testa alla classifica dei più presenti in stagione: tredici partite su tredici disputate fino a questo momento. Il dato è condiviso solamente con Rafa Leao, che ha però disputato quasi cinquanta minuti in meno totali. Tijjani Reijnders, infatti, oltre a essere sceso sempre in campo in stagione, è anche il giocatore ad avere più minuti in attività: 1158, con una media di 89 minuti a partita. Soltanto in un’occasione, infine, la mezzala olandese non è scesa in campo da titolare: la sfida di Champions League contro il Newcastle, che lo ha visto comunque tra i protagonisti nei trentacinque minuti finali del match. Un autentico highlander in grado di essere sempre nelle condizioni di dare una mano alla squadra, caratteristica che lo pone certamente in controtendenza rispetto al resto della rosa.

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Il dato negativo

Non è tutto oro quello che luccica, come spesso accade, e questo vale anche per il Milan. Parlando di Reijnders e di classifiche statistiche, infatti, sarebbe sbagliato non parlare di un dato che vede l’olandese come il peggiore in rosa. La questione, naturalmente, è il gol: troppe volte Tijjani si è trovato in condizione di battere con sicurezza verso la porta, in altrettante occasioni tali opportunità sono state sprecate. Il centrocampista rossonero, infatti, è il primo in Serie A per “expected goals” pur non avendo mai segnato una rete finora, con un totale di 1.7 azioni create a partita. Per confronto, il dato di Leao è pari a 2.0 (a fronte, in questo caso, di tre reti segnate), quello di Pulisic di 1.8. Si tratta di dati antecedenti alla partita giocata contro il Napoli, ma comunque interessanti nella comprensione di quello che, a oggi, appare come il principale difetto della nuova mezzala rossonera. Un dato che sorprende soprattutto alla luce dei numeri di Reijnders nella stagione precedente: 54 partite disputate, 7 gol realizzati. Al Milan serve di più? Indubbiamente i gol di Tijjani sarebbero fondamentali per il proseguimento della stagione, come ha ricordato recentemente Pioli in conferenza stampa. Quel piattone di poco fuori contro il Napoli sarebbe valso il 3-0 nel primo tempo del Milan e, quasi certamente, i tre punti portati via dal Maradona. Oltre ai tanti minuti disputati in stagione, non ci resta che aspettare i gol dell’olandese.

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