Reijnders: “Milan, sto vivendo il mio sogno! Io e Loftus-Cheek…”

I più letti

Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Reijnders racconta i primi mesi al Milan, dal no al Barcellona alla scelta presa insieme a Pioli, passando per il rapporto con alcuni compagni di squadra

Tra gli 11 acquisti del calciomercato estivo del Milan, quello di Tijjani Reijnders è forse quello che ha scaldato di più gli animi dei tifosi del Milan. Dopo un ottimo inizio di stagione, il centrocampista olandese ha vissuto qualche settimana di difficoltà per poi tornare a guidare il centrocampo rossonero nelle ultime uscite, come dimostra la grandissima rete segnata nell’ultima a San Siro contro il Monza. Intervistato dai microfoni di Voetbal International, Tijjani Reijnders ha ribadito cosa vuol dire indossare la maglia del Milan, raccontando qualche retroscena di spogliatoio tra i dialoghi con Pioli e i rapporti con i compagni di squadra.

“Non ho mai percepito dubbi su di me”

Milan, Barcellona, Pioli e l’ambientamento nello spogliatoio, le risposte di Tijjani Reijnders:

MILAN-MONZA 3-0, REIJNDERS: “FELICE PER IL GOL SOTTO LA SUD, VOTO 8!”

SI AL MILAN: “Quando mi sono messo la maglia e ho pensato: wow, adesso gioco davvero nel Milan. Sto vivendo il mio sogno. Da ragazzino sognavo una vita da calciatore professionista, preferibilmente in un top club internazionale, compresa la nazionale olandese. E ora sono qui, da giocatore del Milan e dell’Olanda…”.

NO AL BARCELLONA: “Gli aspetti calcistici sono stati fondamentali nella mia scelta: volevo andare a giocare in una competizione importante, ma quello non era l’unico criterio. Il ruolo che aveva in mente il Barcellona era meno adatto alle mie caratteristiche: la mia forza sta nella metà campo offensiva e nel fare la spola avanti e indietro sul terreno di gioco. E poi, in termini di dimensioni del club, Milan e Barcellona sono nella stessa categoria”.

IL GIORNALISTA OLANDESE: “REIJNDERS, ASPETTATIVE SUPERATE, IMPRESSIONA…”

IL RUOLO CON PIOLI: “Parlando con mister Stefano Pioli ho scoperto che il club mi aveva seguito tutto l’anno e l’allenatore sapeva esattamente cosa potevo aggiungere alla squadra, è stato molto chiaro anche sul mio possibile ruolo di centrocampista offensivo. Pioli è un allenatore dalla mentalità offensiva, gran parte dei suoi allenamenti sono incentrati sulle soluzioni calcistiche e su come liberarsi dalla pressione dell’avversario. Anche questo aspetto del club rossonero mi ha davvero attratto. Il Milan è un club enorme in una grande competizione, un club che punta a dominare le partite”.

AMBIENTAMENTO E COMPAGNI: “Subito dopo aver firmato il contratto siamo andati negli Stati Uniti per il ritiro in tournée, è stato un bel modo per conoscere tutti i miei compagni di squadra. Ovviamente in un top club come il Milan devi sempre metterti alla prova, ma ho mai percepito dubbi o altro su di me e mi sono sentito subito il benvenuto come tutti gli altri nuovi arrivati. Ruben Loftus-Cheek e io abbiamo subito stretto un rapporto di vicinanza l’uno verso l’altro, con il vantaggio di poter parlare inglese. Sto bene anche con Christian Pulisic, con Malick Thiaw… con molti ragazzi dello spogliatoio in realtà”.

“DIFESA 4+1, MA REIJNDERS NON ADATTO… MILAN, ECCO COSA SERVE”: L’ANALISI TATTICA

SCORRI PER ALTRE
NEWS MILAN E NOTIZIE MILAN

Ultime news

Notizie correlate