RedBird e il mercato americano per il Milan, una fortuna… sottovalutata

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

RedBird e il mercato americano per il Milan, una fortuna… sottovalutata

Al di là delle valutazioni “tifose” legate ai risultati, al calciomercato, ai campioni e ai trofei, l’essere passato nelle mani di un fondo “Made in USA” come RedBird è stata, è e soprattutto sarà una fortuna per il Milan. Da Edwards al fondo Elliott passando per Pirelli, Rizzoli, Carraro, Silvio Berlusconi e dalla pessima gestione cinese: il fondo RedBird guidato da Gerry Cardinale proverà a portare il Milan verso il futuro di uno sport, il calcio, che sta entrando pian piano nell’epoca del cambiamento.

RedBird, perché il Milan? Un “gigante addormentato”

Il motivo che ha portato il fondo RedBird di Gerry Cardinale a completare ufficialmente il 31 agosto del 2022 l’acquisizione dell’AC Milan abbiamo ormai imparato a conoscerlo quasi a memoria. Dal “gigante addormentato” alla “gemma nascosta”, l’imprenditore americano ha sempre dimostrato di avere le idee chiare sul progetto rossonero:

“Il Milan è una delle cose più emozionanti che abbiamo fatto. Prima di sceglierlo, RedBird ha studiato per cinque anni il calcio europeo, studiando e incontrando oltre duecento club. Credo sia un acquisto lungimirante, abbiamo messo le mani su un gigante addormentato”.

(Gerry Cardinale alla Leaders Week di Londra, settembre 2022)

“La scelta di investire nel Milan è una sorta di ibrido tra le esperienze che ho vissuto con Liverpool e con il Tolosa. Non puoi solo comprare un club e star fermo: la sfida è quella di shakerarlo un po’. Certo, non puoi andare a pistole spianate e bisogna capire come fare, ma di sicuro possiamo dare un bel contributo perché sappiamo che oggi i club ora sono aziende di entertainment”

(Gerry Cardinale al convegno “Invest in Sports” di Sportico, ottobre 2022)

“Il calcio europeo è la migliore proprietà intellettuale di eventi dal vivo al mondo, e penso che in questo senso il Milan sia una delle migliori opzioni di investimento che abbia mai visto. È uno dei migliori marchi globali nel calcio europeo e una risorsa sottovalutata, una gemma nascosta”.

(Gerry Cardinale a Sportico, maggio 2023)

Le potenzialità del progetto RedBird solo altissime: il Milan è sì un gigante addormentato, ma un gigante che nonostante il sonno negli USA è in cima alla classifica dei brand calcistici italiani più riconosciuti. Secondo quanto riportato nel classico studio annuale “FootballIndex” della società di ricerca YouGov, ad aprile del 2022 i rossoneri trainano il mercato americano davanti a Inter e Juventus grazie ai parametri della cultura del tifo e della tradizione, considerata più solida di quella delle rivali. Come andare allora a consolidare questa leadership?

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YES Network, gli Yankees e la Media Company: le novità RedBird per il Milan

Per far diventare il brand AC Milan ancora più globale di quello che già è, RedBird sta puntando alla strategia della “media company”. Fortemente specializzato in questo settore, Gerry Cardinale sta lavorando all’obiettivo di creare sinergie lavorative con altri settori che non siano strettamente legati al calcio: dai prodotti televisivi all’immobiliare, passando per il settore del retail. Nel mercato americano questo già avviene praticamente in tutti gli sport di punta USA, football, basket e soprattutto baseball.

A proposito di baseball, Gerry Cardinale è riuscito a convincere anche YGE, Yankee Global Enterprises, ad entrare in una partnership strategica con il Milan attraverso una partecipazione di minoranza. Grazie al lungo rapporto che il proprietario del fondo RedBird ha con la famiglia Steinbrenner, il club di via Aldo Rossi può contare la collaborazione con uno dei brand sportivi più famosi e soprattutto più ricchi del mondo: i New York Yankees. Quando è arrivata la notizia in Italia, non subito ci si è resi conto della grandezza del colosso americano… e forse non ci si rende conto nemmeno ora. Stiamo parlando di un brand che Forbes valutava a metà 2022 attorno ai 6 miliardi di dollari: una cifra mastodontica che non arriva solamente dagli introiti legati alle attività sportive. Anzi. Il concetto di “media company” è tutto qui. Nei 6 miliardi di dollari di valore dei New York Yankees, le attività sportive contribuiscono per 1,4 miliardi, lo stadio per 1 miliardo, il brand per 845 milioni e il resto delle attività legate alla città e ad altre iniziative per la bellezza di 2,8 miliardi di dollari. Per capire ancora meglio il valore di un progetto simile e le infinite opportunità che il mercato americano potrebbe regalare in futuro al Milan, il Sole24Ore spiega che nei corsi di business administration si utilizza la metafora del benzinaio. Dopo aver acquistato gli Yankees, Steinbrenner si rese conto che le manifestazioni sportive erano solo la “benzina” sulla quale costruire la vendita di “sigarette” e “bibite”. Le prime portano fatturato e margini ragionevoli grazie al merchandasing alle licenze eccetera, le seconde ottimi volumi e margini molto più ampi grazie… alla rete via cavo.

In questo senso si è in grado di comprendere l’importanza dell’accordo tra AC Milan e YES Network siglato nel settembre dello scorso anno. Grazie a questa sinergia, il canale trasmette ormai da mesi diverse ore di contenuti AC Milan, dai match di Serie A, Champions League e Coppa Italia a una contenuti “off the pitch”, relativi alla prima squadra e ricchi di interviste ai protagonisti, immagini d’archivio, highlights dedicati alla squadra femminile e alle formazioni giovanili e altri contenuti speciali.

“Gli investimenti nello sport slegati dai club sono stati la nostra fonte di guadagno e il modello non è cambiato da quando abbiamo creato il network YES nel 2001. Oggi noto una convergenza sempre maggiore tra i media sportivi e la cultura: negli USA la cultura è urban, in Europa la cultura è fashion”

Le parole di Gerry Cardinale al MIT Sloan Sports Analytics Conference del marzo scorso vanno in questa direzione come dimostra la partnership che il Milan ha siglato a ottobre con Off-White, brand di abbigliamento di lusso italiano e tra i più famosi al mondo.

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I primi risultati: il caso dei Milan Junior Camp di Sporteventi

Un esempio di come l’apertura del Milan al mercato americano abbia portato benefici importanti arriva da una piccola realtà italiana: Sporteventi. L’Associazione Sportiva Sporteventi, nata nel 2000 da un’idea di Pietro Marchioni, è uno dei gestori da tanti anni a questa parte delle vacanze ufficiali dell’AC Milan. Sporteventi organizza e gestisce infatti ogni estate i Milan Junior Camp in località italiane suggestive come Cortina D’Ampezzo, Jesolo Lido, Lignano Sabbiadoro e Altopiano di Asiago accogliendo anno dopo anno ragazzi dai 6 ai 17 anni provenienti da ogni parte del mondo.

Il prestigio di una realtà come Sporteventi è frutto del lavoro costruito negli anni, culminato nel 2016 con la recensione dei Milan Junior Camp arrivata direttamente sulle colonne del New York Times, importantissima testata giornalistica statunitense. Insieme a quelli della Juventus, i Milan Junior Camp organizzati da Sporteventi sono gli unici eventi italiani presenti sulla piattaforma “Soccer Camps International”, punto di riferimento internazionale che riunisce i migliori camp d’Europa tra Inghilterra, Francia, Spagna e Portogallo.

Nonostante la fama di Sporteventi fosse già riconosciuta, chiacchierando con Michele Marchioni, da sempre impegnato nell’attività dell’associazione, è emerso un dettaglio importante legato alla nuova vocazione internazionale del Milan di RedBird. Da quando il fondo di investimento ha rilevato la società e aperto soprattutto il canale tematico YES Network (di cui abbiamo parlato in precedenza), le visite arrivate dagli USA al portale online di Sporteventi sono quadruplicate. A diverse settimane prima dell’inizio dei Milan Junior Camp, Sporteventi ha esaurito addirittura 7 località su 10, un risultato mai accaduto finora. Questo perché, oltre all’entusiasmo creato dalle recenti vittorie del Milan e alla reputazione in costante aumento, grazie alla nuova proprietà Sporteventi è riuscita ancor di più a conquistare la fiducia delle famiglie americane, credito di cui già disponeva prima dell’arrivo in Italia di Gerry Cardinale in virtù di un grande lavoro svolto negli ultimi anni.

Le iscrizioni per i Milan Junior Camp organizzati da Sporteventi sono aperte a questo link: attenzione perché i posti a disposizione stanno terminando, affrettatevi!

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