“Milan, Redbird fantasma e privo di competenza!”: Cerruti attacca

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Dura presa di posizione del giornalista Alberto Cerruti nei confronti di RedBird e della dirigenza del Milan: Stefano Pioli sarà il capro espiatorio?

Dopo una prima parte di stagione negativa, con diversi punti di ritardo dall’Inter in Serie A e l’eliminazione dalla Champions League, sono arrivate tante critiche nei confronti di RedBird, del suo gestore Gerry Cardinale e della nuova dirigenza del Milan. In un editoriale di commento sul portale cmcom, il giornalista Alberto Cerruti ha spiegato perché, secondo lui, quello che sta succedendo nell’ambiente rossonero potrebbe finire con una scelta sbagliata, quella dell’esonero in corsa di Stefano Pioli.

Pioli sempre più lontano dal Milan, ma RedBird tace

Cosa succederà dopo la partita col Sassuolo? In casa Milan, scrive il giornalista, tutto tace: RedBird, Furlani, Cardinale e pure Ibrahimovic.

“Stefano Pioli non è più “on fire”. Nella migliore delle ipotesi è “in bilico”, legato a quello che farà, o peggio non farà, il Milan contro il Sassuolo nell’ultima partita del 2023. In caso di sconfitta, infatti, non ci meraviglieremmo se facesse la stessa fine di Massimiliano Allegri, che come lui aveva vinto uno scudetto sulla panchina rossonera ma tre anni più tardi fu esonerato proprio dopo un kappaò contro Berardi e compagni”.

“REDBIRD NON DECIDE E CARDINALE PERDE IL SOCIO”: MILAN, CAOS AI PIANI ALTI?

“I troppi infortuni, causa principale dei deludenti risultati in campionato, sono il primo capo d’accusa nei confronti del tecnico, considerato responsabile anche degli errori del suo staff di preparatori atletici fiducia, lo stesso per la verità dell’anno dello scudetto. Questo è quanto trapela dalla società e la voce del verbo “trapelare” deve far riflettere perché nessuno, né il grande capo Cardinale, né l’amministratore delegato Furlani, né tantomeno il nuovo “senior advisor” Ibrahimovic hanno speso una parola per difendere, o almeno far finta di difendere, Pioli”.

“Esonero sbagliato”: i motivi

Attribuendo diverse colpe del brutto inizio di stagione del Milan anche al calciomercato della nuova dirigenza scelta da RedBird, Alberto Cerruti spiega perché, a detta sua, l’esonero di Pioli sarebbe una scelta sbagliata.

“IL MILAN DI REDBIRD COME LA JUVENTUS DI EXOR”: LO STRANO PARAGONE

“Chi comanda ha tutto il diritto di scegliere i propri dipendenti, ma il silenzio che dai piani alti ha circondato il presente e soprattutto il futuro di Pioli non aiuta né il tecnico, né i giocatori che sono i primi a rendersi conto della posizione delicata di chi li guida. Perché un conto sono le critiche legittime dei tifosi o della stampa, e un altro il distacco della società, che in questo caso si rivela una volta di più una società fantasma, prima ancora che priva di competenza calcistica”.

“Pioli può avere delle colpe, come qualsiasi suo collega, ma non servirebbe esonerarlo a metà stagione, un po’ perché non c’è nessun allenatore di livello disponibile a sostituirlo e molto perché i problemi sono a monte e cioè nella campagna acquisti. E quindi, se ha pagato Maldini per avere sperperato 50 milioni dopo lo scudetto, a maggior motivo dovrebbe pagare chi ha preso il suo posto, spendendo (male) più del doppio, e cioè Moncada responsabile delle scelte tecniche e Furlani che le ha avallate a livello economico. Salvo sorprese, invece, Pioli sarà il classico capro espiatorio che fa comodo a tutti”.

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