Milan, l’ex Gandini attacca: “RedBird non sa come gestire una squadra”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Durissimo attacco dell’ex dirigente del Milan, Umberto Gandini, alla società rossonera da due anni nelle mani di RedBird

L’ex dirigente del Milan Umberto Gandini ha criticato fortemente la società rossonera, da due anni a questa parte nelle mani di RedBird. In un’intervista rilasciata ai microfoni della Lega Serie A, Gandini ha accusato la proprietà di “non avere i fondamentali di gestione di una squadra“. Frasi forti se pensiamo che Umberto Gandini ha fatto parte della vita del Milan per 23 stagioni (dal 1993-94 al 2015-16) ricoprendo il ruolo di Direttore Organizzativo, Team Manager e Direttore Esecutivo dell’Area Sportiva per la prima squadra.

Attacco diretto

Questa l’anticipazione dell’intervista che uscirà domani sui canali ufficiali della Lega Serie A: “Stefano Pioli un eccellente professionista, tuttavia ha un ruolo non semplice: non è facile interloquire con una società che non ha i fondamentali di gestione di una squadra“.

Non è la prima volta che un ex dirigente critica il modus operandi della società. Qualche giorno fa, Ariedo Braida si era schierato contro “gli algoritmi in un’intervista a Tuttosport: “Gli algoritmi fanno ridere. Vanno bene per la Borsa e a volte ti fanno perdere soldi pure lì. Possono essere un supporto, ma per scegliere un giocatore serve l’occhio umano, che è inarrivabile perché vede oltre i numeri. L’uomo è pieno di vizi e virtù. Ecco perché gli algoritmi non sono il Vangelo. Tra l’altro negli ultimi anni diverse squadre, che si sono basate soltanto sugli algoritmi, sono retrocesse…“.

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