Il piano di RedBird per il futuro del Milan: Elliott saluta presto?

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Novità importante ai piani alti del Milan di RedBird: il fondo Elliott della famiglia Singer potrebbe lasciare presto il club

Mentre sul campo il Milan, nonostante la retrocessione in Europa League, ha portato a casa due vittorie di fila (Newcastle e Monza), a livello societario ci sono dei cambiamenti in vista che riguardano il fondo RedBird, attuale azionista di maggioranza del club, e il fondo Elliott, vecchio azionista di maggioranza. La notizia dei viaggi di Cardinale e Furlani in Medio Oriente di qualche settimana fa ha scatenato la rincorsa ad una notizia che sembra ormai essere quasi certa: la famiglia Singer potrebbe lasciare il Milan a breve.

Ciao Elliott?

La novità importante di giornata riguarda il futuro del fondo Elliott nell’organigramma societario del Milan, ora gestito in maggioranza dal fondo di investimenti americano RedBird di proprietà di Gerry Cardinale. Si parla di novità perché siamo davanti a quello che, nel suo piccolo, sarà un riassetto storico nei piani alti di via Aldo Rossi: il fondo di proprietà della famiglia Singer potrebbe smettere presto, e con presto si intende nel 2024, entro l’estate prossima, di avere a che fare con il club rossonero.

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La ragione principale del riassetto“, scrive il quotidiano che riporta una fonte finanziaria americana, “sarebbe che il tempo limite di permanenza classica di un fondo (i Singer di fatto hanno cominciato a investire nel Milan dall’aprile 2017 col prestito a Li di 303 milioni e dal giugno 2018 all’agosto 2022 hanno direttamente gestito il club) è ormai superato, in base ai principi classici della finanza sulla permanenza in un’azienda da parte di un hedge fund, la cui natura privata mette come priorità gli investitori“.

Il piano di RedBird per il futuro del Milan: Furlani e Cardinale al lavoro

Vanno letti quindi in questo senso, conferma Repubblica, gli incontri che il proprietario del fondo RedBird Gerry Cardinale e l’AD del Milan Giorgio Furlani hanno avuto in Medio Oriente nel mese di novembre. L’obiettivo della proprietà rossonera è quello di inserire nel progetto Milan nuovi potenziali soci in modo tale da restituire il prima possibile il vendor loan di 550 milioni (più interessi al 7%, cifra non confermata ufficialmente) al fondo Elliott della famiglia Singer.

Per Repubblica, “l’affare sarebbe avviato, anche se sono arrivate smentite ufficiose sul fatto che il nuovo socio possa essere Investcorp, la società d’investimento con sede in Bahrain già vicinissima all’accordo con Elliott (in partnership con la società di gestione arabo-statunitense MFO) nel marzo 2022, prima della virata su RedBird“.

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