Raveyre: “Prima del Milan ero un pazzo, così Abate mi ha cambiato”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Il portiere del Milan Primavera Noah Raveyre si racconta: dal legame con Ignazio Abate alla prima squadra con Mike Maignan

Un’interessante intervista al portiere francese del Milan Primavera è stata diffusa sul sito ufficiale del club: il classe 2005 Noah Raveyre ha parlato del suo arrivo in rossonero e del suo periodo di adattamento. Di seguito, alcuni passaggi delle sue dichiarazioni.

Parola a Raveyre

L’ETICA DEL LAVORO – “Per me la prima cosa è il lavoro. Qua in Italia lavoriamo bene e tanto. Quando sono arrivato ho lavorato col mister e i miei compagni: ho visto che il portiere lavora tanto. E poi piano piano ho imparato la maniera italiana”.

MAIGNAN – “Sono anche andato ad allenarmi in prima squadra qualche volta con Maignan, anche lui è francese. Ho parlato un po’ con lui, mi piace come gioca. È un portiere fantastico. Ha tranquillità, calma…”.

ABATE E I SUOI MIGLIORAMENTI – “Poi ho imparato a come muovermi tra i pali, sulla linea. Quando sono arrivato ero un po’ fermo ed il mister mi ha chiesto di essere più morbido. Abbiamo lavorato tanto tanto tanto e piano piano ho capito cosa mi voleva dire. Anche tecnicamente con la palla ero un po’ pazzo, volevo sempre giocare veloce e il mister mi ha detto che dovevo stare più calmo. Ho visto anche gli altri, ho lavorato e imparato”.

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