Emergenza covid: doppia sfida per la Serie A

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Emergenza covid: doppia sfida per la Serie A

 

La Gazzetta dello Sport traccia il quadro di quelle che saranno le prossime due settimane di Serie A, in attesa del nuovo protocollo.

 

Le sfide per il calcio di casa nostra sono due.

 

La prima è quella di superare presto il limite imposto dalla Lega di Serie A sabato dei 5000 spettatori per i prossimi due turni di campionato.

Il presidente del Coni Malagò, intervistato ieri, ha parlato di una “decisione triste ma corretta, si è trattato di anticipare la decisione dall’alto del governo visto il picco dei contagi“.

Il malessere però c’è stato e c’è ancora, soprattutto per la decisione alquanto particolare di risparmiare la Supercoppa Italiana (in programma mercoledì a San Siro) dalla auto-riduzione degli spettatori.

 

La seconda è quella di capire e regolamentare il ruolo delle ASL: serve un nuovo protocollo il più presto possibile.

L’idea di una “task force” specializzata incaricata di intervenire per evitare disparità clamorose come quelle degli ultimi giorni sembra essere stata accantonata.

Prende invece quota la possibilità di stabilire dei parametri, anche in base al colore delle zone, che farebbero da bussola per l’intervento delle ASL.

La comparsa del TAR come nuovo soggetto ha comunque ridotto il potere di discrezionalità delle ASL, ma non l’ha comunque annullato. A Bologna infatti il TAR dell’Emilia Romagna ha dato ragione all’ASL locale, rimandando la partita della squadra di Mihajlovic.

 

Un nuovo protocollo serve, per la sicurezza di tutti e per evitare situazioni come quella di Zielinski, impiegato a Torino dopo essere stato messo in quarantena dalle ASL e proprio ieri scoperto positivio.

 

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