Milan, Pellegatti: “Se Leao avesse un Rui Costa… Si deprime, si demoralizza”

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Lorenzo Iadevaia
Classe 1996, appassionato a 360 gradi di calcio, sport con uno spiccato interesse per il campo della comunicazione, dell'informazione e dei media, è cresciuto professionalmente nelle web radio con sede in Toscana tra Prato e Firenze come speaker in programmi radiofonici e rubriche sportive e come web editor di un portale di informazione prima di approdare a Radio Rossonera in qualità di redattore del sito web e ritornare a occuparsi di calcio seguendo le notizie del mondo Milan. L’attenzione allo scenario social e il desiderio di essere sempre informato e aggiornato sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Pellegatti chiede uno sforzo ulteriore a livello di intensità a Leao nel Milan per diventare un grandissimo giocatore

Carlo Pellegatti nello studio di Pressing ha dato la sua visione sulle difficoltà di Rafael Leao nel momento altrettanto difficile del Milan che non vince da 7 partite. Il giornalista ha evidenziato che il portoghese date le sue eccelse qualità può e deve dare di più sotto il punto di vista dell’intensità. Allo stesso tempo, è stata sottolineata la carenza di possibilità per ricevere imbucate di cui erano capaci grandi giocatori del passato rossonero. Qui le parole di Pellegatti al programma di Sport Mediaset.

Leao demoralizzato, ma non riceve palloni

Carlo Pellegatti è intervenuto a Pressing esprimendosi tra i tanti temi anche le prestazioni al di sotto delle sue possibilità e qualità di Rafael Leao nel Milan. Il giornalista chiede di più all’attaccante portoghese: “Leao è quello che ci dà qualcosa in più, ma deve migliorare l’intensità. Se vuole diventare un grandissimo giocatore deve fare qualcosa in più. Ci sta dando tantissimo, ma dato che ha le possibilità di diventare un fuoriclasse non si deve accontentare”. Successivamente, Pellegatti ha però fatto notare la frustrazione di Leao per i palloni non ricevuti alle spalle della difesa nonostante i passaggi dettati. Il giornalista ha provato a immaginare se avesse avuto in squadra un altro grande portoghese della storia rossonera: “Io vedo Leao dettare 8 passaggi, ma avesse Rui Costa sarebbe 20 volte davanti al portiere. Lui va ma non gli danno i palloni. Lui si deprime, si demoralizza, vuole fare cose straordinarie e può andare in confusione”.

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