PARMA MILAN

Parma-Milan 1-3, the day after! Dichiarazioni, analisi tattica e curiosità.

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LA PARTITA

Pioli ritrova la coppia Rebic-Ibrahimovic e schiera Kalulu nel ruolo di terzino destro. La squadra parte subito bene infatti Kessie al 5′ recupera palla da una rimessa laterale errata del Parma e va alla conclusione, Sepe devia la palla in corner.

All’8′ il Milan è già in vantaggio. Ibrahimovic dopo un gran controllo si libera fuori area e serve Rebic, il croato controlla bene e di destro mette la palla dove Sepe non può arrivare.

Il Milan sembra avere in mano la partita e riesce a bloccare rapidamente le ripartenze del Parma. Non ci sono grosse occasioni fino al 38′ quando Ibrahimovic di testa da buona posizione tira alto.

Al 43′ i rossoneri raddoppiano. Triangolo veloce tra T. Hernandez e Ibrahimovic, imbucata per Kessie che non lascia scampo a Sepe e porta il Milan sul 2-0.

Al 51′ il Parma si fa vedere in attacco e impegna per due volte Donnarumma. Prima su un colpo di testa di Conti e poi su un tiro di Pellè.

Al 60′ Ibrahimovic si fa cacciare fuori per proteste e lascia il Milan in dieci. A questo punto i padroni di casa ci credono e provano a spingere.

Al 66′ Gagliolo accorcia le distanze sfruttando una sponda di Pellè e anticipando Donnarumma, 2-1.

La squadra rossonera nonostante l’inferiorità numerica regge bene fino a due minuti dalla fine quando Bani con un colpo di testa manda la palla di poco a lato.

All’ultimo minuto di recupero Dalot in contropiede serve Leao, il portoghese si presenta davanti a Sepe e freddamente realizza la rete del 3-1.

Vittoria importante per il Milan che continua la sua marcia trionfale in trasferta.

ANALISI TATTICA

Milan che si schiera con il consueto 4-2-3-1 ma che in fase di possesso palla tende a schierarsi con un 3-4-2-1 con T. Hernandez più alto e Kalulu quasi sempre bloccato dietro. Rebic e Calhanoglu ad agire alle spalle di Ibrahimovic e Saelemaekers sulla linea degli altri centrocampisti per dare ampiezza.
Questa mossa ha dato molto più spazio di manovra alla squadra, riuscendo ad allargare la difesa del Parma. Ibrahimovic spesso usciva dall’area di rigore per prendere palla e impostare la manovra, così facendo lasciava spazio all’inserimento dei centrocampisti e della coppia Rebic-Calhanoglu.
Bene la fase offensiva, almeno fino all’espulsione, e bene anche la fase difensiva.
In fase di non possesso classica linea a 4 per la difesa rossonera.
Il Parma non è praticamente mai riuscito ad utilizzare la sua arma migliore, il contropiede.
La velocità di Tomori e Kalulu unita all’esperienza di Kjaer, hanno permesso alla retroguardia di arginare al meglio gli attacchi del Parma.
Nel finale, vista l’inferiorità numerica, proposta la difesa a 5 per contrastare i cross dagli esterni che stavano dando dei problemi alla difesa rossonera.

CURIOSITÀ

Salgono a 13 le vittorie esterne in questo campionato in 15 partite. Nella storia dei principali campionati europei solo due squadre sono riuscite a fare meglio. L’Athletic Bilbao (nel 1932-33) e il Bayern Monaco (nel 2013-14).

Ben 16 le reti di Rebic realizzate nei gironi di ritorno in campionato. Solo un goal per lui nei gironi di andata.

DICHIARAZIONI

Pioli su Tomori: “La volontà mia e del club è chiara. Siamo molto soddisfatti di come è entrato nella squadra. Ha caratteristiche che sicuramente ci possono migliorare. La volontà è quella di confermarlo”.

Parole importanti che certificano la volontà sia del tecnico che della società di confermare il difensore per la prossima stagione.

Pioli sulla qualificazione in Champions League: “La quota 75 punti potrebbe essere quella giusta, ma ci giochiamo il quarto posto con squadre che le possono vincere tutte. Credo che forse noi ci siamo persi troppo a pensare sul futuro, senza pensare al presente. Solo così rimani concentrato ad ogni partita”.

Fissare la quota Champions a 75 punti potrebbe essere rischioso, tutte le squadre in lotta per un posto stanno andando forte e la quota di 75 punti indicata da Pioli potrebbe essere troppo bassa.

D’Aversa: “In tanti hanno fatto un primo tempo sotto ritmo. Se avessi potuto li avrei cambiati un po’ tutti… Poi il secondo tempo siamo entrati in campo con un atteggiamento diverso, ci teniamo la reazione, ma avremmo potuto far meglio. Non ci possiamo permettere di buttare le partite così, con degli 1-2 centrali dei primi due goal. Non abbiamo avuto cattiveria e determinazione, essendo così timida e remissiva nel primo tempo”.

Come indica il mister del Parma primo tempo abbastanza anonimo. Nella ripresa, complice anche la superiorità numerica, la squadra è cresciuta ma non è quasi mai riuscita ad essere pericolosa dopo il goal di Gagliolo che ha accorciato le distanze.

TOP & FLOP

Buone le prestazioni in casa rossonera per Kessie, Rebic e Bennacer. Il centrocampista ivoriano continua ad inanellare prestazioni eccellenti trascinando sempre la squadra. La sua presenza in campo è sempre più fondamentale e lo si percepisce in tutte le zone. In difesa a recuperare palloni, a centrocampo a impostare e in attacco per andare alla conclusione. Crescita clamorosa per lui in questo ultimo anno.

Rebic torna a disputare una buona partita dopo le sue ultime deludenti prestazioni. Quando gioca al fianco di ibra anche le sue prestazioni ne giovano. Deve riuscire a trovare la giusta continuità e ritornare quello dello scorso anno. Bennacer dopo l’opaca prova contro la Sampdoria sta tornando sui suoi standard ed è riuscito, fino a che le forze hanno resistito, a farsi trovare sempre nel vivo del gioco dirigendo la manovra rossonera.

Kalulu non ha certo disputato la sua miglior partita, autore di un paio di lisci inconsueti per un giocatore di serie A. In fase difensiva argina bene uno spento Gervinho.

photocredits acmilan.com

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