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Milan-Sassuolo 1-2, the day after! Analisi tattica, dichiarazioni e curiosità

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Milan-Sassuolo

LA PARTITA

Poco prima del match tre defezioni importanti in casa rossonera, T.Hernandez, Ibrahimovic e Bennacer sono costretti al forfait. Dentro Dalot, con il rientrante Calabria a destra, Meité a metà e Leao in attacco.

Squadra rossonera che parte subito bene, al 5′ bella azione che porta al tiro Calhanoglu, Consigli para senza troppi problemi. Poco dopo anche Dalot va al tiro, ma la palla è troppo lenta ed è facile preda del portiere del Sassuolo.

Al 13′ prima occasione per il Sassuolo ed è un’azione molto pericolosa. Boga dopo uno scambio con Djuricic si presenta in area, supera con una finta Tomori e calcia verso Donnarumma, il portiere rossonero respinge e salva il Milan.
Allo scoccare della mezzora il Milan passa in vantaggio: Calhanoglu riceve palla al limite dell’area da Saelemaekers, si libera con una finta di Muldur e trova lo spazio per calciare, traiettoria magica che di infila sotto gli incroci e non lascia scampo a Consigli.

Il Milan sembra in totale controllo della partita ma il Sassuolo è vivo e al 42′ ha l’occasione di pareggiare con Berardi, che viene liberato al tiro, ma Dalot riesce a recuperare e salva la squadra rossonera.

Nella ripresa il Milan abbassa il proprio baricentro e il Sassuolo cerca di alzare il ritmo per trovare il pareggio, ma senza creare grossi problemi. I rossoneri provano a colpire in contropiede ma non sfruttano al meglio le occasioni come quella che al 55′ porta al tiro Saelemaekers con Consigli abile a respingere. Ci prova anche Calhanoglu con un tiro da fuori ma il tiro non è abbastanza angolato e non impensierisce Consigli.

Tra il 63′ ed il 73′ numerose sostituzioni che cambiano il volto alla partita. Fuori Calhanoglu e Rebic per il Milan, dentro Krunic e Mandzukic, per il Sassuolo entrano Traore, Raspadori e Tojan.
È proprio la coppia costituita dai neo entrati Toljan-Raspadori a confezionare il pari, con il tocco vincente di quest’ultimo che approfitta di una dormita della difesa rossonera e riporta in equilibrio il match.
Il Milan sembra non averne più e il Sassuolo ne approfitta. All’84’ Raspadori riceve palla in area si libera di Tomori e calcia ad incrociare, palla che sbatte sul palo e poi in rete. Doppietta dell’attaccante neroverde e Milan in ginocchio.

Il Sassuolo regala a pochi minuti dalla fine un calcio di punizione a due in area, ma i rossoneri sprecano malamente ed il Milan esce sconfitto da San Siro.

ANALISI TATTICA

Milan che vista l’assenza di Ibrahimovic decide per alcuni cambi tattici. In fase di non possesso la squadra si posiziona con un 4-4-2 con Rebic e Leao davanti e Calhanoglu ad agire sulla sinistra. In fase di possesso la squadra lascia Kessie e Meité al centro e con il turco e Saelemaekers a fare da raccordo tra il centrocampo e l’attacco.
La mossa tattica di Pioli funziona, pressing molto alto della squadra rossonera con Tomori e Kjaer spesso oltre la propria metà campo ad inseguire Defrel e Djuricic non lasciando il tempo ai neroverdi di impostare la manovra. Anche in fase di costruzione il Milan gioca una buona partita, possesso palla che parte dal basso e rapide verticalizzazioni per saltare il pressing del Sassuolo. La partita cambia quando Pioli decide di richiamare in partita Calhanoglu e Rebic. La squadra rossonera perde qualche sicurezza e la squadra di De Zerbi ne approfitta.

Sconfitta pesantissima che complica la strada verso la qualificazione alla Champions League.

CURIOSITÀ

Presenza numero 50 con la maglia rossonera per Saelemaekers.

Calhanoglu non segnava su azione in serie A da ben nove mesi, ultima rete contro il Bologna nel 5-1 dello scorso 18 luglio.

DICHIARAZIONI

Pioli: “Bisogna cambiare pagina da adesso, una sconfitta dà sempre tanta delusione ma questa delusione dobbiamo trasformarla in determinazione. Il nostro futuro passerà attraverso gli scontri diretti. Ripartiamo da una bellissima prestazione, dobbiamo analizzare le situazioni in cui una grande squadra dovrebbe essere più lucida”.

Calendario complicato ora per il Milan che da qui alla fine del campionato dovrà vedersela in trasferta contro Lazio, Juventus ed Atalanta. Il sogno Champions League si complica.

Maldini sulla Superlega: “Vorrei precisare che non sono mai stato coinvolto nelle discussioni per la Superlega, l’ho saputo domenica sera come tutti voi. Questa è una cosa che si è decisa ad un livello più alto rispetto al mio. Ho provato un po’ di confusione, non mi esenta di prendermi la responsabilità di scusarmi non solo con i tifosi del Milan ma dei tifosi in generale”.

Onore a Maldini che ci mette la faccia e chiede scusa a tutti i tifosi.

De Zerbi: “Abbiamo giocato bene contro una squadra che è al secondo posto in classifica che è venuta subito a pressarci forte e ci ha tolto un po’ di possesso, però le occasioni le abbiamo create anche nel primo tempo”.

Il Sassuolo ha colpito proprio quando i rossoneri hanno smesso di tenere il pressing alto e di conseguenza non permettere ai neroverdi di ragionare.

TOP & FLOP

Buone le prestazioni di Calhanoglu e del rientrante Calabria. Il fantasista turco torna a disputare una partita sui suoi livelli, oltre al goal tante buone giocate e risulta sempre nel vivo del gioco, chiamato a fare da collante fra centrocampo ed attacco, interpreta ottimamente il ruolo.
Calabria al rientro dopo l’infortunio disputa una buona partita contro un cliente scomodo come Boga. Fino a quando il fisico a retto uno dei migliori.

Prestazione negativa per molti giocatori rossoneri, fra i peggiori Leao e Tomori.
L’attaccante portoghese non riesce mai ad incidere, facile preda dei difensori del Sassuolo. Sbaglia molti appoggi semplici facendo arrabbiare molto Pioli e compagni.
Per quanto riguarda Tomori pesa sulla sua prestazione la seconda rete del Sassuolo, uno come lui non deve farsi saltare così facilmente.

photocredits acmilan.com

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