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Milan-Genoa 2-1, the day after! Analisi tattica, dichiarazioni e curiosità

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MILAN GENOA

LA PARTITA

La squadra rossonera scende in campo senza lo squalificato Ibrahimovic, sostituito da Leao. Kalulu preferito a Dalot nel ruolo di terzino destro.

Il Milan parte bene rispetto alle ultime uscite casalinghe e al 14′ si porta in vantaggio. Calcio di punizione di T. Hernandez che sbatte sulla barriera, Rebic si fionda sulla respinta e lascia partire un gran tiro di mancino da fuori area, la palla s’insacca nell’angolino e non lascia scampo a Perin, 1-0.

Cinque minuti più tardi Leao ha la palla per il raddoppio, ben servito da Calhanoglu non riesce a controllare al meglio il pallone, tenta comunque la conclusione e Perin respinge.

Al 37′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Destro sorprende Tomori e con un colpo di testa realizza la rete del pareggio per un classico goal dell’ex.

Dopo una buona partenza la squadra rossonera si è spenta e il primo tempo non concede altre emozioni.

Nella ripresa al 48′ Kalulu sfonda sulla destra e serve a Rebic la palla del 2-1, l’attaccante croato da due passi spara clamorosamente alto.

La squadra rossonera alza il ritmo cercando il goal del vantaggio.

Al 62′ Kjaer con un colpo di testa da calcio d’angolo sfiora il palo alla destra di Perin.

Sei minuti più tardi, Calhanoglu dalla bandierina mette in mezzo una palla insidiosa, Mandzukic va a saltare ma la palla finisce sulla schiena di Scamacca e poi s’infila alle spalle di Perin, Milan in vantaggio.

Il Genoa a questo punto cerca il tutto per tutto e prova a spingere con il Milan che prova a fare male in contropiede senza però riuscire a combinare molto.

A cinque minuti dalla fine il Genoa ha la palla giusta per il pareggio. Donnarumma sbaglia l’uscita e non riesce a trattenere il pallone, si fionda sulla palla Masiello e calcia a botta sicura, Kjaer respinge sulla linea. La palla finisce ancora nelle mani del Genoa, Behrami calcia e questa volta è Tomori a salvare il Milan respingendo sulla linea e regalando i tre punti alla squadra rossonera.

Vittoria sofferta e prestazione al di sotto della sufficienza per la squadra rossonera, che si tiene stretta questi tre punti in vista della lotta alla Champions.

ANALISI TATTICA

La squadra rossonera fin dai primi minuti conduce la gara con un possesso palla, talvolta molto sterile. Merito del Genoa che consapevole della pericolosità del Milan quando mette palla fra le linee cerca di creare densità in mezzo al campo per evitare imbucate e ci riesce alla perfezione.
Manovra rossonera troppo lenta ed imprecisa soprattutto negli ultimi 20 metri.
Il Genoa si rende pericoloso solo su ripartenze e calci da fermo, come dimostra il goal del 2-1.
Un Milan lontano dalla sua miglior condizione tecnico-fisica ma che è riuscito con le unghie e con i denti a portare a casa una vittoria preziosa e tornare così alla vittoria a S.Siro che mancava da molto tempo.

CURIOSITÀ

Il Milan con la vittoria di ieri sale a 66 punti in 31 partite eguagliando gli stessi punti ottenuti nella passata stagione di Serie A.

DICHIARAZIONI

Pioli: “La continuità è stata il nostro punto di forza dentro la partita. Abbiamo sprecato troppo nel primo tempo, potevamo già chiuderla. Nel secondo tempo dovevamo sviluppare diversamente le ripartenze in parità o in superiorità numerica. Ma contava solo vincere. L’abbiamo fatto con la giusta applicazione. Adesso testa a mercoledì, che abbiamo un’altra partita importante contro un avversario difficile”.

Troppi errori in fase di ripartenza che potevano costare caro, la partita doveva essere chiusa prima.

Tomori: “Era importantissimo conquistare questi tre punti e ci siamo riusciti. Sapevamo molto bene che il Genoa ci avrebbe messo in difficoltà, perché è una squadra tosta, in grado di creare problemi a chiunque. Siamo stati bravi a portare a casa una vittoria molto pesante in una partita particolarmente difficile. Inoltre, siamo felici di aver ritrovato un successo che a San Siro mancava da due mesi. Questo risultato ci consente anche di acquisire maggiore fiducia in vista delle ultime sette gare della stagione. Fra tre giorni ce ne sarà un’altra durissima, sempre qui a San Siro, contro il Sassuolo. Continuiamo a lavorare, il Milan ha grandi ambizioni e vuole lottare per poter tornare in Champions League”.

Come sottolinea il difensore rossonero importantissima vittoria che permette al Milan visti i risultati di ieri di guadagnare punti preziosi sulle dirette concorrenti alla Champions. Mercoledì altra giornata chiave con il Milan in campo contro il Sassuolo e l’Atalanta se la dovrà vedere all’Olimpico contro la Roma ed il Napoli in casa contro la Lazio.

Ballardini: “Soddisfazione per la prestazione, grande gara, ma c’è dispiacere perché vorresti portare a casa il risultato. Ci teniamo tutte e due le cose perché ci faranno crescere”. Sull’autorete di Scamacca :”Eravamo tutti posizionati ma poi la palla è stata pizzicata, non siamo stati bravi in quella situazione”.

Genoa sicuramente sfortunato e che ha disputato una buona partita.

TOP & FLOP

Positive in casa rossonera le prestazioni di Kjaer e Rebic. Il difensore danese disputa una grande partita sfiorando anche la rete e soprattutto salvando un goal praticamente già fatto di Masiello. Torna a dare solidità alla retroguardia.
Per Rebic, nostante il clamoroso goal sbagliato, la prestazione è comunque positiva. Inizia la partita realizzando un goal di pregevole fattura e riesce costantemente ad essere presente sia in fase offensiva che in fase difensiva dando una mano ai compagni.

Tra i peggiori in campo Leao e Calhanoglu. L’attaccante portoghese autore di un’altra prova anonima. Nel primo tempo si divora una grossa occasione da rete controllando male il pallone. Spesso fuori dalla manovra rossonera non riesce praticamente mai ad incidere. Per le sue doti tecniche potrebbe fare sicuramente molto di più. Continua l’alternanza delle sue prestazioni, non riesce mai a trovare continuità di rendimento. Deve essere bravo a non perdersi e a fare un salto di qualità.
Calhanoglu non riesce mai a fare la giocata giusta. Troppi palloni persi per lui e troppe giocate sbagliate. Che il rinnovo in ballo pesi nella sua testa?

photocredits acmilan.com

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