Il Dortmund sostituisce Haaland: arriva il nove da 21 gol in campionato

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Che a Dortmund dovesse arrivare un gran numero 9 era solo questione di tempo, di un tic e tac di un orologio da polso prima di un altro, dopo il rimbombante passaggio di Erling Braut Haaland, il cognome, o forse cog-nove nostalgico, appunto, che fa rumore in Germania.

L’annuncio è arrivato nel pomeriggio di oggi, lontanissimo dai clacson di Manchester: il prezzo per l’acquisto a titolo definitivo si aggira sui 31 milioni di euro e, finalmente, Sebastian Haller, classe ’94 con alle spalle esperienze esaltanti tra Ajax ed Eintracht Francoforte, ma di mezzo un’etichetta da gran flop con il West Ham, proprio nella nuova Inghilterra di Haaland, è un nuovo giocatore del Borussia Dortmund.

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Scrivo Haller e di certo non si tratterà di un wonderkid come lo era Erling, ed il talento non sarà quello di Braut, e le capacità olfattive legate al fiuto del gol non saranno pari a quelle del fu Haaland ma, di certo, e su questo ho ragionato un pochino, e di dubbi non me ne sono venuti tantini, i gol sono gol e non valgono di più o di meno a seconda del cognome: Haller ha concluso l’ultima Champions League con 11 marcature, le Eredivise da capocannoniere a quota 21 gol.

Si tratta di un investimento importante, di un giocatore che i gol li ha sempre saputi segnare, che possiede una buona tecnica ed un posizionamento anche migliore, ma che qualche volta è inciampato tra le critiche di partite sbiadite nel corso della sua carriera, che ne è rimasto compresso o, peggio ancora, schiacciato.

Sebastian Haller è un gran numero nove, di quei totem come una volta, da 190 centimetri, con la disponibilità ad aiutare la squadra nei momenti di bisogno e si candida come l’ennesima grande attaccante del Borussia Dortmund, negli ultimi anni. Eppure, sembra già che anche il nuovo nome francese di scuola Auxerre, pagato e non poco, abbia ancora qualcosa da dimostrare ai suoi sostenitori più dubbiosi, dopo qualche primavera perduta ed un paio, ovvero le ultime, decisamente più convincenti.

Sono giunto ad una conclusione: il 9 vive per il gol, Haller vive bene quando sente la fiducia intorno. Se Haaland non aveva bisogno di motivazioni ma necessitava di milioni in più, e molti più di Haller per essere ceduto, il francese potrebbe essere un po’come un pugile di quelli bravi, anzi molto bravi, ma che hanno una qualità troppo accentuata: che sono di cuore.

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