ESCLUSIVA – Zapelloni: “Origi non può essere l’uomo del mercato”

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Nel corso del nostro appuntamento con il Talk, oggi è intervenuto a Radio Rossonera Umberto Zapelloni. Con il noto giornalista abbiamo parlato di calciomercato e di futuro: del Milan e dei dirigenti.

Sulle prossime firme di Maldini e Massara:

“L’importante è il risultato finale. C’è stato un cambio di proprietà non più tardi di un mese fa, quindi era da aspettarselo qualche intoppo. Si pensava che la cosa si potesse risolvere subito ma così non è stato. Sarà importante capire il budget a disposizione per il mercato e poi si potrà partire”.

Saltato Botman, il Milan pensa di investire in zona offensiva:

“Si è visto l’anno scorso, il Milan ha trovato in casa dei sostituti importanti. L’anno scorso la difesa rossonera era la migliore del campionato e abbiamo visto una crescita assoluta dei giocatori. Abbiamo avuto anche una riserva come Gabbia che ha potuto dare un apporto importante, per questo non vedo un Milan che va ad alterarsi per andare a prendere un difensore. E’ meglio andare a rinforzare altri ruoli in questo momento sicuramente più importanti, anche in prospettiva europea”.

Su Origi:

“Cosa mi aspetto da lui? Il giusto, non è un giocatore che può cambiare o stravolgere una squadra, è una spalla valida ma c’è bisogno di qualcos’altro là davanti. Giroud l’anno scorso ha fatto tanto: dei gol importantissimi. In altre partite ci sarebbe stato bisogno di qualcuno di diverso, considerato l’impiego contingentato di Ibra. La prossima stagione c’è da affrontare la Champions League da protagonisti e un campionato da difendere, con le avversarie dirette che si stanno rinforzando. Credo il Milan che abbia bisogno di una punta di un certo tipo, Origi può essere un qualcosa in più ma non l’uomo del mercato”.

Chi potrebbe invece esserlo?

“Di nomi se ne fanno veramente tanti. E’ tornato d’attualità il nome di Milenkovic, un giocatore interessante. Ho sempre pensato che Berardi possa essere un profilo importante per il Milan e per il nostro campionato, fa la differenza anche se manca la prova della grande squadra. Sempre andando nella filosofia di questo Milan potrebbe starci un giocatore giovane e di prospettiva. Ha funzionato con Leao, Tomori e Maignan. Fino ad ora ha funzionato, non vedo perché dovrebbe cambiare”.

L’ultima domanda è su Stefano Pioli: ti aspetti qualcosa di diverso da lui?

“Punto tantissimo su di lui, credo abbia voglia di confermarsi. Bisognerà capire che squadra avrà a disposizione, perché Pioli è bravo a plasmare i giocatori che gli arrivano, non ha un’idea di gioco fissa. A seconda della rosa andrà ad intervenire sul Milan del futuro. Può darsi che avremo un Milan ad agosto e poi a fine campionato un Milan differente. Poi quest’anno c’è una lunga sosta per il mondiale… Sarà una prova anche per gli allenatori. I rossoneri avranno parecchi giocatori che il mondiale andranno a farlo, quindi sarà tutto più complicato rispetto al solito”.

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