ESCLUSIVA – Matteo Grandi: “Mi fa paura il calendario del Milan. Spero che gli arbitri non incidano. Sogno per il futuro? De Bruyne”

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Ospite d’eccezione quest’oggi ai microfoni di Radio Rossonera. Nel corso del Lunch Press è intervenuto l’autore, scrittore, nonchè tifoso rossonero, Matteo Grandi.

La tua idee sulla storia postata da Leao ieri da Parigi. È stato uno scivolone? Pressione sul Milan?

“Prima cosa: i social implicano responsabilità. Ci sta la leggerezza, l’idea di condividere un momento a Parigi però se sei un uomo al centro del mercato, se ci sono voci di un PSG interessato, a tre giornate dalla fine del campionato, hai commesso uno scivolone che si poteva evitare”. 

E se lui l’avesse fatto per vedere che effetto facesse sui tifosi del Milan?

“Ne ha bisogno? Noi sappiamo come in questo momento Leao sia amato e apprezzato. Non so se questa può essere una chiave di lettura. Non credo che uno come Leao abbia bisogno di tastare il polso alla tifoseria del Milan. Visto l’avvicinarsi della scadenza contrattuale, i precedenti, il cambio societario che in questo momento ha congelato tutto, questa situazione crea un po’ di timore. Poi, chiaramente, ci sarà una nuova proprietà che sarà disposta ad accontentare i big. Dopo Donnarumma e Kessie, con Leao bisognerebbe fare dei ragionamenti diversi perchè siamo difronte ad un potenziale fenomeno”.

Che idea ti sei fatto di questa nuova proprietà, tempistiche e possibilità che Elliott possa conservare delle quote?

“Il fatto che Elliott voglia conservare una quota e creda nella bontà dell’investimento fatto è un buon segno e garanzia di continuità. Detto questo, mi sembra prematuro sbilanciarsi su quello che sarà o potrebbe essere. È ovvio che c’è un fondo con una forza economica molto importante ed è abbastanza evidente che ci sia voglia di riportare il Milan in alto però non voglio illudermi. Sono uno molto pragmatico. Le partite si giocano in campo e noi abbiamo ancora tre partite da giocare che sono fondamentali”.

Con la nuova proprietà, che nome sogneresti dal mercato?

“Con Origi e Giroud, secondo me non necessiteremmo di un attaccante da 20 gol. Sarebbe una scelta da squadra del passato o squadra che non ha gioco che dipende da un centravanti da 20 gol. L’impianto di gioco è più importante e quindi servirebbe un esterno destro e soprattutto il trequartista. Il sogno? De Bruyne”.

Dybala verso l’Inter. Poteva essere utile a questo Milan?

“Su Dybala vanno fatti due ragionamenti. Primo: secondo me è più seconda punta che trequartista e non so se è il giocatore che ci serve. Secondo: i suoi infortuni non vanno sottovalutati. È un giocatore che nel tempo ha dimostrato di avere un po’ di problemi fisici. Da questo punto di vista, condivido il fatto di non voler rischiare”.

Tra Inter e Milan, chi ha il calendario più difficile?

“A me fa più paura il calendario del Milan. È vero che forse per l’Inter affrontare il Cagliari non sarà facile anche se quello visto nelle ultime giornate non sembra poter creare problemi. La qualità delle nostre tre avversarie, sulla carta, è decisamente maggiore. Però noi dobbiamo ragionare partita per partita, punto su punto”.

Chi le deciderà queste ultime partite? I tifosi del Milan sono arrabbiati e delusi dagli errori arbitrali …

“Riguardo la questione arbitrale, trovo surreale continuare a leggere che il Milan è favorito dagli arbitri. È il ribaltamento della realtà però ad oggi, senza errori, avremmo sei o sette punti di vantaggio e il campionato sarebbe praticamente chiuso. Io mi auguro che gli arbitri non incidano in queste ultime tre giornate”

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