Derby di Milano. La sfida della fantasia

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DERBY MILANO – In un periodo in cui, a causa dei recenti fatti di cronaca, si parla di curve solo in chiave negativa, arriva uno dei momenti dell’anno in cui la parte più calda del tifo meneghino riesce a dare il meglio di sé. Se, in genere, la settimana che porta al derby è un lungo percorso di avvicinamento fatto di interviste, approfondimenti e magari provocazioni e polemiche, il primo atto vero e proprio della sfida si gioca ormai sugli spalti, dove le coreografie sono diventate parte integrante della stracittadina milanese. Una sorta di rito pagano (nel rito) in cui le due tifoserie, attese da tutto il pubblico di San Siro e anche da quello a casa, che si siede davanti al televisore qualche minuto prima del solito, si confrontano dando libero sfogo a una fantasia fatta di simboli, icone e celebrazioni della storia del proprio club, senza dimenticare gli inevitabili sfottò.

I simboli – Sono naturalmente il diavolo rossonero e il biscione visconteo, riscoperti recentemente dalle due curve. Nella stagione passata i cugini nerazzurri hanno celebrato “il simbolo dei milanesi”, sovrastato da un’enorme croce di San Giorgio; una coreografia davvero imponente ed elaborata, difficile da superare in bellezza, ma che venne sconfitta dall’astuzia dei tifosi rossoneri e da qualche soffiata. La Sud, infatti, esibì, due enormi mani nell’atto di strappare il serpente; purtroppo in campo Icardi ebbe la meglio sul muro messo in piedi da Gattuso.

Stessa stagione, derby di ritorno: la curva rossonera rispolvera il vecchio diavolo e non è uno qualunque, ma il demone Hellboy, storico personaggio dei fumetti creato da Mike Mignola per la Dark Horse. Intorno all’immagine di Hellboy la scritta “Mandiamoli all’inferno” e uno sfondo ovviamente rossonero.

Le icone – Qui non può mancare uno dei grandi protagonisti del derby milanese, l’avvocato Peppino Prisco celebrato dalla Curva Nord il 23 novembre 2002, a un anno dalla scomparsa, con un’immagine del grande nemico che anche dall’aldilà saluta i cugini con il gesto delle corna. Sotto questo punto di vista il tifo milanista non può che rispondere con uno dei momenti cult della storia rossonera nel derby, la celebre incornata di Hateley su Collovati nel derby del 28 ottobre 1984, una dimostrazione di forza in cui tutta la famiglia rossonera ha spazzato via i fantasmi della doppia retrocessione e ha cominciato a guardare con ottimismo al futuro (e per i cugini un fosco presagio). La Sud ha celebrato questo momento con la bellissima coreografia del 31 gennaio 2016: sopra la storica incornata l’immancabile “Sovrastiamoli”. In effetti quel derby il Milan lo ha vinto 3-0 e il vantaggio è arrivato proprio con un’inzuccata di Alex…

Nel derby di andata della stagione successiva, invece, sarebbe arrivata la celebrazione di Silvio Berlusconi, presidente di tante vittorie alla sua ultima stracittadina.

La storia – Del Milan, del derby, della sfida infinita con i cugini ripercorsa con gli immancabili sfottò da innumerevoli striscioni e coreografie: da quella dantesca che ricorda come “Dal 1908… siete voi la vera Commedia”

A quel “Noi realizziamo i vostri sogni” sovrastato dalla Coppa dei Campioni appena conquistata eliminando l’Inter in una delle semifinali più tese della storia.

Seguito l’anno successivo dal meraviglioso Urlo di Munch e dallo striscione “Interista diventi pazzo”, verso di un celebre coro della Sud che in quell’inizio degli anni Duemila cantava una superiorità che i nerazzurri, nonostante gli investimenti faraonici, non riuscivano a scalfire.

C’è spazio ovviamente anche per le polemiche, come quelle in occasione del derby del 2 aprile 2011, quello dell’Ultima Cena e del “Giuda interista”.

Tutto questo è il derby della Madonnina, un pezzo di storia del calcio italiano e mondiale, ma anche di folklore e cultura popolare, un imperdibile appuntamento in cui le due anime di Milano si scontrano in uno spettacolo di colori che comincia sugli spalti e accoglie i giocatori che entrano in campo. Ricordatevi solamente di entrare a San Siro con un po’ di anticipo o di accendere la televisione qualche minuto prima del fischio di inizio and enjoy the show!

Joel Da Canal

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