Crotone-Milan 0-2, the day after! Analisi tattica, dichiarazioni, curiosità e la giocata del match

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LA PARTITA
Il Milan si presenta in Calabria senza Ibrahimovic e con la coppia Diaz-Tonali all’esordio dal primo minuto. Stroppa aveva chiesto una partita meno timida rispetto alla gara contro il Genoa, ma non è stato accontentato. Troppo poco questo Crotone per impensierire il Milan, Pioli allunga così la serie di risultati utili consecutivi. Il Milan prende subito le redini del gioco e cerca di creare l’occasione giusta per colpire, ci va vicino con Diaz, Cordaz respinge in angolo, e con Kjaer, che colpisce la traversa sugli sviluppi di un corner. Al 45′ la squadra rossonera passa in vantaggio su rigore con il freddissimo Kessie, 11 centri su 12 rigori tirati.
Nel secondo tempo il Milan trova subito il gol che permette poi alla squadra di Pioli di gestire tranquillamente la partita. Su una ripartenza rossonera la difesa del Crotone combina un pasticcio regalando a Diaz il pallone del 2-0.
Il Milan in completa gestione della partita non concede occasioni e porta a casa la seconda vittoria stagionale.
Giovedì match decisivo contro il Rio Ave per la qualificazione ai gironi di Europa League. Impegno da non sottovalutare viste le numerose assenze in casa rossonera.
ANALISI TATTICA
Non una grande prestazione della squadra rossonera. Il vento ha un po’ condizionato alcune giocate, ma la brillantezza vista in altre partite ieri sicuramente non c’è stata. Un passo indietro dal punto di vista del gioco, ma un passo avanti dal punto di vista mentale e di gestione della partita. Milan mai in difficoltà e che non concede praticamente niente al Crotone riuscendo anche a gestire energie preziose per le prossime partite. Un altro segno di maturità per la squadra rossonera.
CURIOSITÀ
Considerando tutte le competizioni la squadra rossonera è imbattuta da 17 incontri, 13 vittorie e 4 pareggi, non accadeva da Marzo 1996 con Fabio Capello alla guida del Milan. In quel caso furono 27 le partite senza sconfitta.
Sandro Tonali è il primo rossonero nato negli anni 2000 ad essere schierato titolare in campionato.
LA GIOCATA
Minuto 45′, lancio T. Hernandez per Rebic che scatta sul filo del fuorigioco, stop di petto in corsa e dopo aver controllato la palla rientra con il tacco per saltare Marrone e calciare a rete di sinistro. Il difensore stende l’attaccante croato e procura il calcio di rigore che sblocca la partita.
DICHIARAZIONI
Pioli:“E’ stata una partita difficile. Abbiamo gestito bene la gara, potevamo gestire meglio la palla ma abbiamo approcciato bene la partita. Pensiamo al prossimo match e dobbiamo cercare di crescere e migliorare. Stiamo passando un momento delicato tra infortuni e altro e quindi dobbiamo stringere i denti
Considerazioni importanti quelle di Mister Pioli, la partita è stata gestita nel migliore dei modi riuscendo a risparmiare energie preziose. Gli infortuni stanno causando non pochi problemi e sarà necessario riuscire a gestire al meglio le prossime partite fino alla sosta per permettere poi agli indisponibili di rientrare e allungare la rosa a disposizione.
Kessie:”Perché mi chiamano ‘Il Presidente’? Perché sono il presidente della squadra, il capo dello spogliatoio. Devo ringraziare Pioli, perché lui è riuscito a dare tutto questo alla squadra. Adesso mentalmente stiamo bene e in campo si vede, tutti lottano su ogni palla ed è questo che ti dà la vittoria in ogni partita
Le dichiarazioni di Frank Kessie certificano due cose importanti. La prima è il grande gruppo che si è creato, merito anche di Pioli, e la seconda è che ora ogni giocatore lotta su ogni pallone con il solo obiettivo di vincere, cosa che al Milan mancava da parecchio tempo.
Cigarini:“E’ un periodo di transizione, la squadra ha molti giocatori nuovi e dobbiamo amalgamarci bene. Abbiamo fatto un passo avanti rispetto a Genova e il Milan è una squadra che può dare filo da torcere a tutti. Dobbiamo lavorare, siamo un cantiere aperto. C’è bisogno di malizia, ci vuole tempo”
Le dichiarazioni di Cigarini confermano che l’opinione generale nei confronti del Milan stia cambiando. Fino a poco tempo fa anche le piccole squadre sapevano che potevano riuscire a portare a casa punti anche a S. Siro, mentre ora le altre squadre cominciano ad aver timore della squadra rossonera.
TOP & FLOP
Prestazione importante per Kessie che è risultato essere il padrone indiscusso del centrocampo. Sempre presente e in grado di recuperare parecchi palloni. Sovrasta fisicamente l’intero centrocampo del Crotone senza andare mai in difficoltà. A differenza del periodo pre-Pioli sembra aver acquisito più consapevolezza dei propri mezzi e riesce a distribuire meglio le energie per l’intero corso della partita. La sua maturazione è sicuramente dovuta anche alla posizione in campo e alle indicazioni di mister Pioli, riesce a correre meglio e in modo meno confuso e i risultati si vedono.
Non ci sono prestazioni negative, ma una considerazione va fatta sui giocatori entrati dalla panchina. Sia Colombo che Castillejo non sono entrati bene in partita. Il giovane italiano si è fatto trovare innumerevoli volte in fuorigioco, non permettendo così alla squadra di avere tempo per rifiatare concedendo sempre la palla agli avversari. Castillejo non è riuscito ad incidere nel match, nonostante fosse il più fresco in rosa.
Cristian Claretti
Photo Credits: AcMilan.com

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