Costacurta: “De Ketelaere sarebbe perfetto! Milan, ecco perché puoi fare il bis”

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Billy Costacurta, 5 Coppe dei Campioni/Champions con il Milan, ha parlato al Corriere della Sera di quella che potrebbe essere la prossima stagione di Serie A.

Alessandro Costacurta, l’Inter per il secondo anno consecutivo è la candidata numero uno allo scudetto?
«L’anno scorso regnava un maggior equilibrio fra le varie pretendenti, considerando soprattutto le cessioni di Lukaku e Hakimi. In corsa c’erano anche Napoli e Atalanta. Ora prima di affidare etichette da favorita aspetterei a vedere come evolve il mercato considerando che in queste ore a Torino arrivano Di Maria e Pogba».

Eppure lo scorso anno la spuntò l’outsider Milan
«La squadra che ha vinto a maggio non è la stessa che ha iniziato il torneo. A livello collettivo e individuale, per esperienza e consapevolezza, il Milan ha avuto una crescita esponenziale».

Quindi i tifosi del Diavolo devono aspettare prima di disperarsi?
«Dopo lo scudetto è una squadra più forte, con maggiori certezze. Si può considerare in questo momento inferiore a Inter e Juve? Secondo me no, per ciò che ha dimostrato sul campo può concedere il bis».

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L’Inter è la squadra con la rosa più completa?
«Al momento è quella che si è rinforzata meglio. Romelu è la stella ma poi sono arrivati due grandi come Mkhitaryan e Asllani».

Dybala a spasso: stupito?
«Abbastanza ma del resto mi pare che, fra tutte le pretendenti, l’Inter sia quella a cui meno serve: in Europa non si può permettere una formazione con Lukaku, Lautaro e Dybala insieme. Al Milan e al Napoli sarebbe più utile: se fosse continuo sarebbe decisivo».

De Ketelaere è pronto per assumersi la responsabilità dell’attacco del Milan?
«Assolutamente sì. È giovane ma già esperto. Ha giocato in Champions, ha qualità. Sarebbe perfetto, aiuterebbe anche i compagni a crescere».

Cosa ha pensato davanti alla travagliata trattativa per il prolungamento del contratto di Paolo Maldini?
«Non sono mai stato preoccupato, ero certo rimanesse. Ricordiamoci che il ritardo è stato principalmente causato dalla vendita societaria. Forse le sue pretese sono risultate eccessive per un fondo anglosassone, non so, ma nessuno può essere così scemo da volerlo mandare via».

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