La conferenza di Hauge e Dalot: ruolo, ambizioni e retroscena sulle trattative

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La conferenza di Hauge e Dalot: ruolo, ambizioni e retroscena sulle trattative – alle 13.45 si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del terzino portoghese e dell’esterno norvegese: dal racconto della trattativa alle ambizioni rossonere, passando dalle emozioni del derby ed il ruolo, ecco le parole dei protagonisti.
Ascoltando questa intervista ai due nuovi acquisti, si deduce come gli interlocutori abbiano in comune due caratteristiche principali: la fame e la duttilità.

Il ruolo

Jens Petter Hauge conferma subito come possa giocare in diverse posizioni, svariando all’occorrenza su tutto il fronte offensivo: può giocare largo a sinistra (ma anche a destra, come fatto in alcune occasioni con le giovanili norvegesi con successo assistendo spesso l’amico Haaland), come trequartista ma anche da seconda punta, supportando il centravanti.
Imbeccato sulla concorrenza con Rebic e Leao, ha detto come la competitività sia l’elemento trainante per la crescita, uno stimolo,dal momento che permette in allenamento di performare al meglio e migliorare sempre di più le proprie prestazioni.
Diogo, invece, ha parlato della sua breve esperienza da calciatore in cui ha dovuto più volte cambiare la fascia di competenza ed in cui ha più volte provato nuove posizioni in campo, rivelando però come la sua preferita sia quella relativa alla porzione destra di campo, dove da terzino è cresciuto ammirando l’idolo Dani Alves.
Tuttavia, sottolinea come sia totalmente a disposizione dell’allenatore e della squadra per ricoprire il ruolo idoneo ad aiutare i compagni, non escludendo che l’evoluzione della propria carriera possa comprendere anche un’evoluzione del suo modo di giocare: in questo senso, rivela come sia cosciente del fatto che la fase difensiva sia ciò su cui deve lavorare maggiormente, evidenziando come l’ambiente attuale possa essere il più indicato per farlo con successo.
Il derby
Incalzati sul tema della stracittadina di sabato scorso, i nuovi innesti ricordano come sia stata una grande emozione quella scena in cui i tifosi hanno scortato il pullman rossonero fino allo stadio, ricordando come nello spogliatoio si respirasse grazie a quella carica un’atmosfera differente, con la sensazione di una squadra più forte.
L’essere poi attesi a fine partita è stato un fattore che ha ancor di più innalzato l’epicità del loro primo Derby della Madunina, con la speranza di entrambi di poter essere in campo per la prossima volta, per essere protagonisti fino in fondo.
Le ambizioni
Per il terzino in prestito dal Manchester United, la squadra deve crescere pensando step by step, soprattutto dopo una grande vittoria come quella contro l’Inter che deve essere lasciata alle spalle in vista della trasferta scozzese, dopo la quale si penserà alla partita di lunedì di San Siro contro una Roma in salute.
A questo aggiunge che darà il 100% fino a che vestirà questa maglia.
Hauge ribadisce invece come grazie alla qualità del team sia possibile andare lontano, affermando la sua brama di far parte di una formazione ambiziosa, in grado di alzare continuamente l’asticella al fine di migliorare in modo costante in campo, esprimendo un gioco divertente.
Concetto di divertimento che ritorna nella sue dichiarazioni, soprattutto quando parla dei consigli datogli dall’amico connazionale in forza al Dortmund (“lavora sodo e divertiti”).
La trattativa
Dalot ha confermato come ci fosse l’interesse di Roma ed Everton su di lui, ribadendo però la sensazione di ansia e trepidazione una volta saputo dell’interesse del Milan e della possibilità concreta di firmare con il club.
Jens Petter ha invece spiegato come i rossoneri avessero avviato un sistema di scouting nei suoi confronti da tempo e, nonostante l’interesse del Cagliari e dell’Atalanta, la dirigenza abbia concluso la trattativa dopo i playoff di Europa League.
L’impressione è stata quella di due giovanissimi prospetti del calcio internazionale che si accingono con grandissima fame a migliorare se stessi ed il proprio team: qualità ed ambizione al servizio della squadra, per eccellere singolarmente grazie al successo del Milan.
Emanuele Frigerio
photo credit: acmilan.com

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