Castillejo, è scoccata la scintilla?

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Ritmo e determinazione. Concentrazione e passo giusto. Al momento giusto. Un po’ come le sonorità del flamenco, quella musica che pare piacergli.
Nel match di Europa League contro il Lille della scorsa settimana Samu Castillejo ha mostrato queste doti che hanno concesso alla squadra di portare a casa un punto prezioso in ottica passaggio del turno e che hanno aiutato a limitare eventuali danni.

Un Samu spesso criticato e che altrettante volte non ha esaltato i tifosi. Un giocatore che, a tratti, ha fatto dubitare. Quel carisma visto giovedì sera scorso, quella fame, quella prontezza, quel guizzo: ecco, troppo spesso paiono non esser venuti fuori come si deve.

E, dunque, ci si può porre una ragionevole domanda: le ultime prestazioni europee sono l’inizio di un rilancio oppure saranno un fuoco di paglia?

La risposta non è immediata, scontata e nemmeno semplice, perchè, naturalmente, le sfide che il Milan dovrà affrontare sono ancora tante e la concorrenza di Saelemakers è un dato di fatto.

Ma il carattere non è di certo ciò che manca a Castillejo e, dunque, almeno da questo punto di vista ce la metterà tutta per riportare in campo quel suo fare positivamente spregiudicato, leggero ma d’impatto, utile a far ricredere chi talvolta non lo ha compreso a pieno.

Ma, andando a parlare di calcio giocato e lasciando da parte l’aspetto psicologico, in questo primo spezzone di stagione, lo abbiamo visto maggiormente impegnato in Europa League dove ha sino ad ora giocato 395′ (esclusa la fase dei preliminari) e siglato due reti.

In Serie A, invece, non solo ha trovato meno spazio ma non ha avuto neppure la gioia del gol.

Analizzando un po’ più nello specifico le prestazioni relative al campionato, su 9 giornate sino ad ora disputate Samu ha preso parte a 5 match, senza però giocare un match per intero. Questo, potrebbe rappresentare una limitazione circa la possibile continuità a livello di forma e di brillantezza.

I match ai quali Castillejo non ha preso parte sono quelli contro Spezia, Udinese (causa infortunio), Verona e Fiorentina (sempre a causa di un problema fisico). Nel resto delle gare di Serie A, si è sempre visto per almeno uno spezzone di gara e ha cercato il più possibile di battersi per essere di aiuto alla squadra.

Nella partita contro il Bologna ha giocato 46′ riuscendo in 12 passaggi e facendo registrare accelerazioni fino a 32.84 km/h. Per quanto riguarda il coinvolgimento nella manovra e il numero di passaggi riusciti, interessante anche il dato contro il Crotone, dove ha raggiunto quota 11 in 31′ giocati.

Dati negativi, invece, nelle partite contro l’Inter dove in 34′ disputati i passaggi riusciti sono 4. mantenendo però una velocità media di corsa abbastanza alta (7.1 km/h, meglio solo Tonali e Saelemaekers), disastrosa la partita con la Roma nella quale non ha completato nemmeno un passaggio in 24′ e un poco meglio contro il Napoli dove i passaggi completati sono di nuovo 4 in 24′ di gioco, ma aiutando più in fase difensiva come indicato dalla sua posizione media in campo più bassa rispetto a quella di Saelemaekers (Dati Lega Serie A).

Dunque, anche se non gioca per 90′, Castillejo da comunque la sensazione di provarci ma non sempre riesce ad imporsi come probabilmente vorrebbe. I dolori fisici, come sua stessa ammissione, per un dato periodo non lo hanno giustamente fatto sentire al top anche a livello psicologico. E, forse, su questo aspetto si dovrà lavorare maggiormente perchè in campo Samu deve riuscire nuovamente far vedere in modo continuativo quel sole e quell’estro che sembrano contraddistinguerlo fuori dal campo. L’energia, la voglia in effetti non mancano ma occorre che siano espresse in modo più continuo e intraprendendo un percorso di crescita sul lungo periodo.

A proposito di crescita, Samu non deve assolutamente farsi distrarre da alcune sirene che lo vorrebbero coinvolto circa il calciomercato. Deve concentrarsi sul presente, aiutando i suoi compagni e traendo il meglio da questo gruppo nel quale sembra perfettamente integrato, come dimostrato nel volo di ritorno da Napoli quando è stato l’anima della festa del gruppo ispanico a suon di musica.

E’ proprio quella spensieratezza che si chiede al giocatore di mettere sempre in campo. Perchè Castillejo dovrà definitivamente convincere che le ultime apparizioni non sono un fuoco di paglia, ma la prima scintilla che rafforzi il suo ruolo di alternativa importante nelle rotazioni di Mister Pioli.

Lille potrebbe essere stata la partita della ripartenza e dovrà sfruttare il più possibile le occasioni che gli verranno concesse. E da questo punto di vista la partita di ieri contro il Celtic è un bel segnale positivo.
In un gruppo in cui quasi tutti i giocatori della rosa partono sullo stesso piano e Samu avrà le sue chance senza alcun dubbio da qui fino a Natale.
Sicuramente nelle prossime settimane crescerà di prestazioni andando ritrovando la sua miglior forma, mentale e fisica. Tempo al tempo.

Seguire le azioni, accompagnare i suoi compagni, farsi trovare lucido e freddo quando l’opportunità si presenta: saranno probabilmente queste le chiavi per la sua rinascita definitiva e la sua affermazione. E lo spagnolo nelle prossime settimane verrà ancora chiamato in causa, sicuramente giovedì prossimo a Praga, ma potrebbe anche vedere il campo domenica a Genova.

Samu sa che il Milan ha bisogno anche di lui. E, allora, avanti così, perchè dopo queste ultime prestazioni, Castilejo non può frenare nuovamente la sua risalita. 

Valentina Alduini

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