Calvarese: “Pulisic, l’immagine angolare e la maglietta: il pallone…”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Anche l’ex arbitro Giampaolo Calvarese ha parlato dell’episodio di Pulisic in Genoa-Milan: la critica è rivolta anche al VAR Di Paolo

Nello specchietto “Fischia CalVARese” nell’edizione di oggi di Tuttosport, l’ex arbitro Giampaolo Calvarese ha parlato ovviamente dell’episodio contestato del presunto fallo di mano di Christian Pulisic in Genoa-Milan, dando la sua interpretazione dei fatti. Dopo una critica alla lunghezza del check del VAR Di Paolo, Calvarese ha analizzato l’immagine angolare dell’esterno del Milan Christian Pulisic, sostenendo il fatto che la maglietta si muova in prossimità del braccio e non del petto. Di seguito, l’analisi dell’ex arbitro:

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L’analisi dell’episodio: “La maglietta si muove all’altezza del bicipite”

“Il check dura moltissimo, circa due minuti: troppi, specie per un VAR come Di Paolo. Inoltre, le prime riprese sembrano contraddirsi: una fa pensare che Pulisic tocchi prima con il petto e poi col braccio, l’altra mostra con più evidenza il contatto tra pallone e bicipite. Da questi “indizi” si può supporre che, da protocollo, la decisione del campo sia stata confermata per mancanza di immagini chiare. Di fronte all’episodio mi sono chiesto come mi sarei comportato se fossi stato in sala VAR. Premetto che in fase di revisione di un fallo di mano è determinante l’analisi della dinamica del movimento delle braccia e del pallone. Dopo il controllo di Pulisic, il pallone non schizza via, ma cade lentamente ai suoi piedi, interrompendo la rotazione”.

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“Ciò è compatibile più con un controllo con il braccio che con il petto. Questo primo elemento è significativo, mi avrebbe spinto a cercare in altre immagini. E la risposta sarebbe arrivata dalla telecamera angolare, una super-slowmotion che ha tantissimi frame e una qualità alta dell’immagine (che è passata in TV): da questa si evidenzia che la maglietta di Pulisic si muove visibilmente all’altezza del bicipite poco dopo il distacco del pallone. Se fossi stato al VAR, avrei quindi mostrato proprio questa ripresa, l’unica che avrebbe potuto dissipare i dubbi sul tocco di braccio”.

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