Pulisic, che impatto al Milan. Di Stefano: “Due i motivi dell’exploit”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Da Casa Milan, Peppe Di Stefano ha analizzato i motivi del grande impatto di Pulisic con la maglia del Milan e non solo

Una delle note più liete della stagione del Milan è certamente Christian Pulisic. L’americano ha infatti notevolmente alzato il numero di gol dell’attacco, e si è rivelato per apporto in gol e assist il migliore acquisto dell’ultima sessione di mercato estiva. In diretta da Casa Milan per Sky Sport24, Peppe Di Stefano ha analizzato i motivi del grande impatto di Pulisic con la maglia del Milan e non solo.

Non solo Pulisic: che svolta anche per Theo

“Pulisic ha superato sè stesso, ha superato il miglior Pulisic arrivando a quota 12 in stagione. Il suo record risaliva alla stagione 19-20 dove aveva realizzato 11 gol con la maglia del Chelsea. Era un esterno d’attacco che di gol ne segnava pochi, nell’ultimo anno a Londra solo uno. Probabilmente ha trovato un allenatore che ha in lui un enorme fiducia, l’ha spostato da sinistra a destra e un campionato più adatto alle sue caratteristiche”.

Per quanto riguarda Theo Hernandez invece, nella prima parte di stagione aveva sofferto un po’ troppo l’addio dei suoi amici Brahim Diaz e Castillejo, o forse del suo mentore Paolo Maldini, e non sembrava il Theo di adesso. Sembrava un desaparecido, soltanto due gol e due assist per lui in 24 partite. A gennaio il cambio, la svolta. Non solo gol ma soprattutto 8 assist, è diventato dominante e uno dei giocatori al momento più forti del Milan, che sposta gli equilibri”.

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