Ravezzani: “Uso il tifo detector per Udogie-Pulisic. In altri casi…”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Un peso e una misura: questo è quanto chiede Ravezzani sugli episodi (a distanza di due anni) dei gol di Pulisic e Udogie

Gol di Pulisic, espulsione di Maignan, parata di Giroud: un Genoa-Milan costellato di episodi, emozioni e qualche polemica, quello vissuto ieri sera allo stadio Marassi. Poca possibilità di emozionarsi da parte di un qualsiasi neutrale appassionato di calcio che ha assistito ai primi 80′ della sfida del Luigi Ferraris. Tra Genoa e Milan solo gli ultimissimi minuti regalano spunti per analisi di diverso tipo. Come spesso capita, nel giorno dopo in tanti si sono sprecati a farne di arbitrali, e Fabio Ravezzani prova a fare chiarezza in merito al paragone più comune tirato in causa nelle ore immediatamente successive.

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Ravezzani: “Scegliete!”

In particolare, tifosi rossoneri e qualche addetto ai lavori ha ricordato il gol segnato da Destiny Udogie nel lontano Milan-Udinese del febbraio 2022, quando l’attuale esterno del Tottenham segnò a Mike Maignan aiutandosi con il braccio. Un gesto tanto plateale quanto evidente, ma che dai replay forniti al VAR quel giorno pare non aver servito abbastanza elementi per annullare il gol. Cogliendo il confronto social con la rete segnata da Christian Pulisic e che ha deciso Genoa-Milan, il direttore di Telelombardia Ravezzani ha scelto di fare un distinguo “particolare”. Questo il testo condiviso sul suo account personale di X:

 “Tifo detector: tutti quelli che si scandalizzarono per il gol di Udogie (Milan-Udinese) devono rifarlo ora con Pulisic. Quelli che invece non lo menzionarono nemmeno devono tacere. In tutti gli altri casi siamo di fronte a faziosi (che sono una parte cospicua e deleteria)”.

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Due casi uguali?

Insomma, Ravezzani sovrappone pienamente le due casistiche. A tal proposito, conviene ricordare quanto sottolineato da Luca Marelli nel post partita di DAZN di ieri sera:

“Questo episodio ci ricorda quello che è successo un paio di anni fa in Milan-Udinese. Rete del pareggio di Udogie a San Siro e per lo stesso motivo la rete non venne annullata. Anche in quel caso la sensazione netta che abbiamo avuto tutti nel vedere questo episodio è che abbia toccato con il braccio sinistro. Ma anche in quella circostanza, non essendoci un’immagine chiara, la rete venne convalidata. È lo stesso identico motivo per cui la rete è stata convalidata anche questa sera. So benissimo che nella prossima settimana si discuterà molto come si è discusso molto in quella occasione, ma dobbiamo sempre tenere presente quello che è il protocollo. E il protocollo dice che non si può decidere in base ad una sensazione, ma solo in base a una certezza”.

Invece, sulla singola rete di Pulisic:

“È uno dei misteri del calcio. Lo abbiamo rivisto anche noi da tutte le inquadrature a disposizione. Non c’è una singola inquadratura dalla quale emerga con cenrtezza che c’è stato un tocco di braccio. Possiamo intuirlo, questo lo concedo, ma per intervenire il VAR deve avere la certezza, un’immagine dalla quale si vede il tocco di braccio. Da alcune immagini si intuisce che probabilmente l’ha toccata, ma il problema principale di questo episodio è che in sala VAR devono avere la certezza che c’è stato un tocco di mano. Sappiamo che se c’è un tocco di mano nell’immediatezza di una rete, quel gol non può essere convalidato, anche se il tocco è totalmente fortunito”.

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