“Milan? Strasburgo è più difficile”: il gioco del PSG e di Luis Enrique

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Comincia con largo anticipo la sfida tra PSG e Milan grazie alla conferenza stampa di Luis Enrique prima del match dei parigini con lo Strasburgo

La sfida di mercoledì sera tra PSG e Milan è già cominciata e ad accenderla è stata Luis Enrique. Intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida dei parigini di campionato contro lo Strasburgo (sabato 21 ottobre ore 17:00), l’allenatore spagnolo ha parlato del momento di forma dei suoi, di Kylian Mbappé e ovviamente dell’ultima partita dell’andata del girone di Champions League. Per il PSG, ha detto Luis Enrique, la sfida con lo Strasburgo sarà più difficile di quella con il Milan: il motivo è legato… alla motivazione. Di seguito, le parole dell’ex CT della Spagna riportate dal quotidiano francese l’Equipe.

La continuità del PSG e quella di Mbappé

CONTINUITA’: “Penso che si possa vedere attraverso i nostri risultati, che diverse volte non sono stati all’altezza delle nostre aspettative. Stiamo lavorando costantemente su tutti gli aspetti. Comunque sono molto soddisfatto di ciò che vedo in termini di impegno e applicazione: anche nella partita persa contro il Newcastle, sono contento anche di quella. La squadra sta facendo progressi. Non so ancora a che livello siamo, ma stiamo migliorando, sono molto ottimista e soddisfatto di ciò che vedo giorno dopo giorno”.

MBAPPE’: “La pausa internazionale ha aiutato Mbappé a ritrovare la forma? L’unica cosa che è mancata a Kylian nelle sue ultime partite con il PSG sono stati i gol. Non bisognerebbe giudicare un giocatore come Kylian solo perché non segna per 2 o 3 partite: sta giocando molto bene con la nazionale francese e con il PSG. Io qui l’ho sempre visto in buona forma”.

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Luis Enrique e il suo PSG tra Strasburgo e Milan

L’ULTIMA SCONFITTA: “Come giocatore, ho vissuto queste situazioni per anni quando giocavo per il Real Madrid e il Barça, e poi l’ho sperimentato come allenatore del Barça e oggi del PSG. Quando i giocatori sono con le rispettive nazionali, hanno sempre una grande motivazione, ed è logico e normale, e lo accetto. Tuttavia, la questione dipende dalla partita che arriverà a livello di importanza per il club, dall’avversario: la motivazione può variare”.

STRASBURGO E MILAN: “Quando fai parte di una grande squadra, devi essere in grado di giocare anche quando la motivazione non è al massimo. Questo non è facile, specialmente durante queste pause in cui la prima partita è in campionato e la successiva è in Champions League, come quella contro il Milan di mercoledì. Pensare che la partita contro il Strasburgo sarà facile sarebbe un errore. È una partita molto più difficile di quella contro il Milan. Per il Milan, dovrò calmare i giocatori. Mentre domani dovrò motivarli ed eccitarli. Ecco perché questa partita contro il Strasburgo mi dà più problemi, con un avversario molto giovane, altamente motivato, allenato da un bravo allenatore.”

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