“Ma è sempre colpa sua?”: PSG-Milan, confronto Capello-Costacurta

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Il Milan cade con il PSG, di chi è la colpa? Non solo Pioli, Capello e Costacurta si confrontano in studio a Sky Sport su Rafa Leao

Il Milan va a Parigi per la gara più delicata del girone e viene sconfitto senza discussione: 3-0 secco contro un PSG spietato. I rossoneri hanno imbeccato una partita storta che mai sono riusciti a raddrizzare, perdendo quindi nettamente contro un avversario che ha manifestato la propria superiorità. Nell’analisi dell’immediato post gara di Sky Sport, si crea un pacifico scambio di opinioni tra gli ex Milan Fabio Capello e ‘Billy’ Costacurta. Il tema è (verrebbe da dire) il solito: Rafa Leao.

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L’analisi dell’ex tecnico

Innanzitutto, ad aprire la trasmissione dopo PSG-Milan in studio è proprio Capello, il quale parte con la sua analisi in tre punti: “Rischio. Assente. Zero gol”.

“La partita non mi è piaciuta. Per la prima mezzora il Milan se l’è giocata alla pari. Ha preso il rischio di giocare uno contro uno e alla fine non ha pagato. Quando giochi contro certi giocatori che hanno velocità è dribbling è molto molto difficile portare a casa il risultato. Quindi, un po’ più d’attenzione. Il Milan è stato assente nel secondo gol che ha subito, su calcio d’angolo, erano lì che guardavano la partita e questi stavano giocando. Ma è stato assente dall’area di rigore fino all’80’. Solo poi abbiamo visto il Milan in area. Troppi minuti fuori e qual è il risultato? 0 gol, c’è qualche problema d’attacco. Poco confortante”.

Poi, nel corso del post match prosegue:

“Quella con il Napoli sarà una partita molto importante per dimostrare il valore della squadra. Ha giocato tre partite con grandi squadre e le ha perse tutte e tre. Adesso va a giocare con una squadra che è tornata pericolosa come il Napoli e fai l’esame. Ma voi avete visto il Milan questa sera? Domanda. Non c’è stato Milan in nessun momento, a parte la mezz’ora iniziale dove hanno palleggiato tutte e due le squadre, poi si è sciolto. Quando vai a giocare in Champions, il livello è alto perché becchi squadre che non ti perdonano nulla e ti condannano. È questo l’aspetto su cui deve lavorare Pioli”.

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“Contro” Costacurta su Leao

La visione di Billy Costacurta, invece, è decisamente meno severa nei confronti della squadra di Pioli per quanto mostrato ieri sera. Infatti, il suo focus è sul gap tra le due compagini:

“Forse con una prestazione più attenta la partita poteva andare diversamente. C’è però grande differenza tra le due squadre: il PSG è superiore in tutti i ruoli. Chiaro, il 3-0 così fa male, ma credo che tutti si siano impegnati al massimo”.

Poi, la frase su Leao che porta Capello a rispondere:

“Leao, ragazzi, purtroppo è questo: grandi alti e bassi, il PSG è molto più forte del Milan”.

Ecco, pronta, la risposta:

“Billy, bisogna sperare sempre che Leao inventi? Non fai gol ed è colpa di Leao? Ci sono 11 giocatori in campo. Gli altri non segnano…”.

Anche l’ex calciatore Paolo Di Canio ha modo di dire la sua sul tema:

“Da Leao ci aspettiamo la scintilla: concretizzare. Ovviamente non è ai livelli di Mbappé, che è di un’altra categoria. Il Milan di oggi non era così qualitativo nel palleggio. Era di sostanza. Leao non è Mbappè, ma su cinque giocate un flash lo potrebbe fare”.

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