PSG-Milan, Giroud: “Io a Parigi? Basta, qui è un sogno! Ho avvisato i difensori…”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Olivier Giroud è pronto a riprendersi la scena in patria, il PSG è avvertito e il Milan sogna: la frecciatina da tifoso del Marsiglia

Domani sera il Milan è atteso da una grande sfida di Champions League, di fronte ci sarà il PSG di Mbappè: di questo e di molto altro ha parlato Olivier Giroud in conferenza. Per l’attaccante francese sarà una notte dal sapore speciale, giocherà in patria contro diversi dei suoi compagni di nazionale, la squadra di Pioli è appesa anche alle sue giocate. Giroud ha lanciato la sfida al PSG, il Milan non vuole nascondersi.

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Giroud in conferenza stampa: verso il PSG

Lo stadio giusto, in Francia, per tornare al gol? “Sì, è sempre una sensazione speciale di tornare in Francia. L’ultima volta che ho giocato qua mi sono fatto un po’ male alla caviglia, ma sono felice di essere tornato a Parigi per giocare col Milan. Non vedo l’ora per la partita di domani, è sempre un piacere venire qua”.

Conosci molto bene gli attaccanti del PSG, hai dato consigli al mister e alla squadra? “Certo che ho dato dei consigli ai miei compagni, non ve li dirò (ride, ndr). Ho dato consigli soprattutto ai difensori, conosco bene il potenziale offensivo del PSG. Per fare una gran partita passa tutto dall’unità di squadra: loro sono bravi in ogni zona del campo”.

C’è la possibilità che tu finisca la carriera a Parigi? “Basta, questa domanda mi è già stata fatta. Sono molto orgoglioso di aver avuto opportunità di giocare in grande squadre. Il mio sogno era quello di giocare in Premier League. Da piccolo ero molto tifoso anche del Milan, venire a giocare qui è stato un sogno. In passato magari finire la mia carriera a Parigi poteva essere una possibilità, ma ora sono concentrato ad aiutare il Milan per farla tornare ad essere una grande squadra europea. Per quanto riguarda il PSG non ho mai avuto la possibilità di andarci. È un grande club francese, così come ce n’è un altro a Sud: quelli della mia generazione hanno tifato molto per il Marsiglia”.

Su Mbappé: “Lo conosco molto bene, giochiamo da quasi sei anni insieme con la nazionale. Tutti conoscono il suo talento eccezionale. Sappiamo che è uno dei migliori giocatori del mondo, dobbiamo essere concentrati su di lui ma non solo: hanno una squadra molto forte”.

Il Milan ha iniziato questa stagione molto bene in Serie A, però in Champions due partite e zero gol. Cosa manca? “Cerchiamo sempre di segnare. In quanto attaccante è molto importante per me essere decisivo per la squadra. Contro il Newcastle abbiamo creato molto ma non siamo stati in grado di segnare. Non mi piace usare la parola “killer”, ma quando abbiamo le occasioni dobbiamo “ucciderle”. In queste partite le differenze sono molto piccole, noi dobbiamo fare il nostro dovere per aiutare la squadra a vincere”.

Non è che è Mbappé che deve dire ai suoi compagni come si ferma Giroud, miglior marcatore della storia della Francia? “(ride, ndr) Non ho niente da aggiungere su Mbappé. Non mi piace parlare di me, voglio sempre mettere la squadra davanti a tutto. Sono un giocatore di squadra. Quando faccio bene è perché la squadra mi aiuta a fare bene. Voglio solo parlare della mia squadra, sono orgoglioso di questo Milan anche se non abbiamo preso i punti che potevamo prendere. Sappiamo che le due sfide col PSG saranno toste ma importanti per noi per sperare una qualificazione alla fase ad eliminazione diretta. Mi conosci, non mi piace parlare di me: parlo di Mbappé ai miei compagni e basta”.

Il bomber rossonero a Canal+

Il calciatore rossonero parte dal fascino della sfida, specie per i tanti francesi compagni a Milanello:

“Sarà una partita particolare, per noi francesi del Milan. Torniamo a Parigi, consapevoli delle aspettative che ci sono intorno al PSG in questa Champions League. Hanno una squadra molto solida, con molti internazionali, in particolare francesi. Sarà una bella sfida, una bella partita. Vogliamo fare una grande gara e dimostrare che il Milan può tornare ad essere una squadra competitiva sulla scena europea. Ci giochiamo davvero tanto. Siamo stati in semifinale di Champions League la scorsa stagione. Ci si aspetta una partita molto importante, ma non sarà decisiva per la qualificazione. Ci sono ancora molti punti a disposizione, ma abbiamo voglia di dimostrare tanto”.

Come si approccerà il Milan a una partita così importante?

“La nostra filosofia è difendere andando avanti. Lo facciamo in casa. In trasferta, non so se il mister vorrà che aspettiamo un po’ di più, ma siamo ben consapevoli delle loro forze offensive. I tre quattro davanti sono giocatori davvero molto talentuosi. Bisognerà stare attenti a tutti, ma ovviamente Kylian in particolare. Penso che difenderemo di più su di lui, questo è sicuro. Abbiamo un gruppo giovane ma con ragazzi che hanno già una certa maturità. Abbiamo la capacità di mettere in difficoltà le più grandi squadre europee. Dobbiamo essere al 100% tutti, pronti anche nella testa perché se ci sono alcune assenze, il collettivo ne soffre”.

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