PSG-Milan “a rischio”: si temono gli Ultras del Napoli

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Le autorità francesi temono disordini pubblici per PSG-Milan: partita a grado di rischio “3” per due motivi principali

La sfida di Champions League tra PSG e Milan è già iniziata con le conferenze stampa della vigilia e con una notizia non molto confortante che arriva dalla Francia. La gara tra i parigini e i rossoneri infatti sarebbe ad “alto rischio” di disordine pubblico, una gara che arriva in un momento storico non facile per la Francia e in generale per gli equilibri geopolitici internazionali. Vediamo nel dettaglio i due motivi per i quali le autorità francesi stanno tenendo d’occhio tutto quello che riguarda la sfida di domani sera tra PSG e Milan.

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PSG-Milan fuori dal campo

A riportare la notizia e a lanciare il conseguente allarme è stata L’Equipe, quotidiano sportivo francese. Secondo quanto riportato, per la terza gara del girone F di Champions League l’allerta nella capitale Parigi è massima, e i livelli di guardia saliranno di minuto in minuto. Quello che preoccupa è la gestione dell’evento, un evento che arriva in un momento calcisticamente molto difficile per la Francia. Le partite di Ligue1 interrotte per disordini tra tifosi sono infatti aumentate sempre di più negli ultimi anni, per non parlare di quanto è successo allo Stade de France nella finale del 2022 tra Liverpool e Real Madrid.

Per le forze dell’ordine di Parigi, continua L’Equipe, PSG-Milan sarà una partita a livello di rischio 3, modalità che in Francia utilizzano per contrassegnare le partite dove potrebbero esserci problematiche legate all’ordine pubblico. I motivi dell’elevato grado di rischio sono due. Il primo è di tipo geopolitico ed è legato alle tensioni che stanno aumentando in Europa in seguito al conflitto tra Israele e Palestina. Il secondo è invece legato al fatto che il CUP, Collettivo Ultras Parigi, la frangia più calda del tifo organizzato parigino, ha invitato alla partita una parte della tifoseria Ultras del Napoli, cosa che preoccupa le forze dell’ordine transalpine.

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La sfida… in campo

Fuori dal campo, PSG-Milan è già iniziata con le conferenze stampa di Gianluigi Donnarumma e Luis Enrique. Intervenuto dalla pancia del Parco dei Principi, l’ex portiere rossonero ha raccontato cosa vuol dire per lui affrontare per la prima volta in carriera la squadra che lo ha lanciato.

“Una partita molto emozionante, speciale per me, ritrovare il Milan è un’emozione molto particolare. Le emozioni però vanno controllate e tenute fuori dal campo, bisogna pensare solo al match. Qui sto molto bene, c’è una grande famiglia al PSG. Al Milan sarò grato per sempre per quello che mi ha dato, sono stato lì 8 anni e sono stato benissimo. Ma qui sto bene, non sto pensando ad altro che al PSG in questo momento, c’è un grande gruppo, una grande famiglia e sono contentissimo: anche i tifosi mi hanno accolto bene”.

“Mi dispiace perché al Milan ho sempre dato tutto, tutto me stesso fino all’ultima partita. Le critiche sono normali e mi dispiace tanto, ora non c’è tempo però, ci sarà il modo e l’occasione ma sono concentrato sul match di domani. Non devo farmi prendere dalle emozioni. All’inizio non è stato facile qui, perché ho tanti amici in Italia, tanti amici a Milano. Piano piano poi sono mi sono ambientato e anche qui ho molti amici, ho imparato un po’ la lingua e comunico bene con gli altri. Sto molto bene”-

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