Premier League, spunta la “luxury tax”: nuova idea per far rispettare il FPF

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Piero Mantegazza
Nato il 21-11-2000. Laureando in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo all'Università Cattolica del sacro cuore di Milano. Redattore di Radio Rossonera, innamorato del Milan e dello sport in generale.

Svolta in Premier League sul Fair Play finanziario: stop alle penalizzazioni, spunta la “luxury tax”. Ecco come funziona

In Premier League si sta pensando all’abolizione delle penalizzazioni in classifica, inserendo invece una “luxury tax” in caso di violazione del Fair Play finanziario. Secondo quanto riportato dal Daily Mail, le sanzioni attuali non sono coerenti con lo scopo prefissato e in più si aggiunge il timore che la Premier League possa perdere il primato di migliore lega del mondo perché non sarà più in grado di permettersi i migliori giocatori con gli stipendi più alti. L’ipotesi della “luxury tax” prevederebbe una sorta di ridistribuzione delle somme raccolte.

Come funziona la luxury tax?

Si ritiene che 17 club di Premier League su 20 vogliano cambiare l’attuale assetto normativo. Le punizioni in classifica sarebbero troppo severe e quindi si sta andando verso l’introduzione di una “luxury tax”: una sanzione di tipo economico per i club che spendono troppo, che aumenterebbe all’aumentare delle spese. Le somme raccolte verrebbero ridistribuite ai club che rispettano le regole, un’altra ipotesi è quella di creare un “fondo di emergenza” per aiutare i club della English Football League. Tuttavia, anche se alcuni club vorrebbero che la tassa eliminasse del tutto le penalizzazioni in classifica gli addetti ai lavori della Premier League sono fermi nel sostenere che qualsiasi proposta includerebbe comunque un elemento di sanzione a livello sportivo.

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