Capello: “Il Mondiale ci ha regalato il nuovo Gattuso”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Intervistato nella giornata di ieri sulle colonne de Il Messaggero, l’ex allenatore Fabio Capello ha consacrato il centrocampista di Serie A come “il nuovo Gattuso”.

“Il Marocco mi è piaciuto perché mi ha dato l’impressione di una nazionale quadrata, attenta alla fase difensiva e rapida in quella d’attacco. Nelle sette partite di gestione del nuovo allenatore, Walid Regragui, ha subito solo un gol e non ha mai perso. E’ la quarta africana della storia a raggiungere i quarti. Ci sono diversi fattori che consigliano di prendere sul serio questo gruppo”.

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Capello continua: “Se devo indicare un nome, oltre a quelli risaputi di Ziyech e Hakimi, suggerisco quello di Amrabat. È fondamentale per l’equilibrio generale e grande corridore: leggo che ha percorso oltre quattordici chilometri contro la Spagna. Lo considero il Gattuso del Marocco. Io direi adios falso nueve. Credo che questo mondiale abbia certificato l’addio a questa formula. Può funzionare in alcuni casi e in alcuni contesti, ma non può diventare sistema. La figura del centravanti resta fondamentale”.

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Fabio Capello
Photocredits: acmilan.com

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