POLAROID – Torino-Milan 2012: un poker eterogeneo

DiDavide Giovanzana

Apr 9, 2022

Domenica sera andrà in scena una partita che potrebbe rivelarsi snodo fondamentale di questa stagione: Torino – Milan.

Una partita che nella stagione 2012/2013 si concluse con la vittoria per i rossoneri, allora allenati da Max Allegri, con il punteggio di 2-4. Il diavolo partì in svantaggio in quell’occasione ma poi il gran gol di Robinho diede inizio alla rimonta.

Pochissime sono le analogie tra la stagione 2012/13 e quella attuale, sia per il Milan che per il Torino. Il Milan in quell’occasione concluse l’anno al terzo posto, con 72 punti, cercando di sopperire alle pesantissime partenze estive di Ibrahimovic e Thiago Silva. Il club granata, invece, concluse al 16esimo posto con 38 punti, punteggio che attualmente hanno gli uomini di Juric in campionato.

In quell’occasione l’allenatore livornese schierò un 4-3-3, con Amelia tra i pali, al centro della difesa la coppia Yepes-Mexes, con un Mattia De Sciglio adattato a sinistra per lasciare spazio sulla destra a Ignazio Abate. A centrocampo in mediana Nigel De Jong, affiancato da Nocerino e Emanuelson. Davanti, a supportare Giampaolo Pazzini, El Sharaawy e Robinho.

Il Torino passò in vantaggio con il gol di Santana, lanciato da un retropassaggio totalmente sbagliato di Antonio Nocerino. Il club rossonero trovò il pareggio con Robinho su assist di De Sciglio. Certamente gran parte del merito del gol furono le grandissime finte del calciatore brasiliano che concluse poi sotto la traversa, mandando le squadre nello spogliatoio in parità. Nel secondo tempo tutt’altra musica: Nocerino riuscì a riscattarsi realizzando un gol, approfittando di una non perfetta respinta di Gillet su tiro-cross di El Sharaawy. Al 61’ Pazzini fu bravissimo a fare a sportellate con i difensori granata, per concludere con una sassata che non lasciò scampo all’estremo difensore. Spazio anche per l’1-4, realizzato dal faraone El Sharaawy che sfruttò una totale incertezza del portiere granata. Solo da registrare sugli almanacchi il gol nel finale di Rolando Bianchi per il definitivo 2-4.

In quella stagione la squadra di Allegri ebbe molti meno problemi in fase realizzativa, realizzando ben 12 gol nei 5 match precedenti al Torino, mentre oggi la banda di Pioli ha realizzato, solo 4 gol nelle ultime 5 partite. Questa freddezza sotto porta senza dubbio non è mancata nella scorsa stagione ai ragazzi del club di Via Aldo Rossi, i quali hanno realizzato ben 7 gol quando hanno giocato all’olimpico di Torino.

Il Milan di Stefano Pioli, dovrà ritrovare quella concretezza smarrita nelle ultime uscite cercando di sfruttare al meglio le occasioni create, le quali nono sono state sfruttate nelle ultime uscite.

I tifosi rossoneri ci credono, e sono consapevoli dell’importanza di questa partita. Il settore ospiti sarà tutto esaurito ma non solo: anche in altre porzioni dello stadio ci saranno tifosi del Milan. Ci sarà un clima da big match, dove il diavolo dovrà riuscire a domare il Toro.

Mattia De Chiara

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photocredits: Instagram RadioRossonera

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