L’agente di Pobega risponde a Salvini: “È sotto gli occhi di tutti…”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

L’agente di Tommaso Pobega ha risposto alla frecciatina di Matteo Salvini: “Parlano i risultati e le partite di Champions”

Matteo Salvini si rende spesso protagonista di commenti e analisi sulle partite del Milan, in questo caso ha criticato Davide Calabria e Tommaso Pobega. L’agente del centrocampista rossonero ci ha tenuto ad intervenire in difesa del suo assistito, pur sottolineando la piena libertà del Ministro di esprimersi. Il procuratore ha voluto mettere in evidenza i risultati del Milan, ponendoli in relazione alle prestazioni di Pobega: la risposta a Salvini è servita.

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Salvini, la stoccata a Pobega: interviene il procuratore

Come ben sappiamo tutti, il Milan a Dortmund ha creato tanto senza riuscire a concretizzare e alcune prestazioni singole non sono sembrate all’altezza del palcoscenico della Champions League. Dopo lo 0-0, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini si è così espresso:

“Se sbagliamo gol già fatti, difficile vincere… E con la formazione del primo tempo, ancora più difficile. Calabria e Pobega… Forza Diavolo sempre”.

La critica a Calabria e Pobega non è neanche tanto velata. L’agente del classe 1999, Patrick Bastianelli, è intervenuto in difesa del suo assistito:

“Ognuno è libero di esprimere le sue opinioni e Salvini l’ha espressa da tifoso, non da Ministro. Poi al tempo stesso ci sono anche i risultati che sono sotto gli occhi di tutti: il Milan lo scorso anno è arrivato in semifinale di Champions e quest’anno è primo in classifica. Pobega ha giocato entrambe le gare di Champions e i risultati sono sotto gli occhio di tutti, Tommaso sta disputando una stagione importante e s’è sempre fatto trovare pronto. Deve continuare su questa strada”. Nel corso della ‘Palermo Football Conference’ – organizzata da Conference403 all’Hotel Villa D’Amato di Palermo, Bastianelli ha poi aggiunto: “Nessuna polemica con Salvini. Sono spesso a San Siro a vedere le partite e mi farebbe piacere vederne una insieme a lui”. Queste le dichiarazioni riportate da TMW Radio. 

Sabatini bacchetta il Ministro

In un editoriale per calciomercato.com, Sandro Sabatini si è scagliato contro i giudizi calcistici di Salvini:

“Ci sarebbe da discutere su come Matteo Salvini interpreta il ruolo di ministro della Repubblica e uomo delle istituzioni. Ma non è questa la sede, né chi scrive presume di averne competenza. Qui si commenta il Salvini tifoso (con qualche milione di follower) che, sotto il post del Milan sul pari a Dortmund, scrive – testuale “Pobega e Calabria, primo tempo horror………”. Nove punti di sospensione. La lingua italiana ne consiglia tre al massimo, per lasciare un discorso in sospeso e far immaginare chissacché. Ma a Salvini piace abbondare, come quelli che mettono tre punti esclamativi quando ne basta (e avanza) uno. Ed è davvero talentuosa la disinvoltura con cui il Ministro si muove dialetticamente dalla Calabria alla Sicilia (per il ponte) e poi da Calabria a Pobega (per il Milan)”.

“Leao risponde a Cassano; Pobega e Calabria non rispondono a Salvini. E qui, cari tifosi milanisti, schieratevi pure ma fate attenzione alle contraddizioni. Se Leao ha ragione, anche anche gli altri due avrebbero potuto/dovuto indirizzare un pagliaccetto al mittente della critica. Invece Calabria e Pobega non lo hanno fatto. Bravi. Hanno fatto bene. Perchè sanno che Salvini è abituato a mescolare politica e altri argomenti, tra cui il calcio, unendoli con la maionese del populismo. Ma stavolta Matteo il tifoso, non Salvini il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, si è esibito su una partita nella quale avevano già dibattuto Cassano e Leao. Non proprio una scelta vincente. Perchè Salvini forse ha la stessa testa di Cassano e Leao. Ma di sicuro non i loro piedi”.

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