Pioli riceve il premio Allenatore Gentleman intitolato a Gigi Simoni

I più letti

Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

È stato consegnato questa sera il premio “Gentleman Allenatore Gigi Simoni 2021/2022” a Stefano Pioli. Alla cerimonia di consegna tenuta a Milano, al tecnico rossonero sono stati riconosciuti i valori del fair play.

LEGGI QUI ANCHE – Rafa e la promessa ai tifosi del Milan sui social: “Arriveranno altri gol”

In particolare, l’organizzazione del premio in collaborazione con la Lega Serie B celebra chi rappresenta ciò che ha contraddistinto da sempre Gigi Simoni. Un signore indiscusso del nostro calcio a cui è dedicato il riconoscimento, giunto ormai alla seconda edizione. L’allenatore del Milan tra i colleghi del calcio italiano è colui che ha raccolto il maggior numero di voti da parte dei venti attuali tecnici della Serie BKT. La consegna del premio per Stefano Pioli è avvenuto alla sede della Lega Serie A di via Rosellini a Milano.

Per l’occasione, è intervenuto anche Leonardo Simoni, figlio di Gigi: “Fa piacere vedere premiato Pioli, che porta avanti i valori di mio papà, oltre alle vittorie in merito di gestione del gruppo e rispetto delle regole”.

Parola allo stesso allenatore rossonero: “Non può che farmi piacere. Credo che io e Gigi ci siamo incontrati da avversari solo in un Salernitana-Napoli. Però lui era più grande, esperto e maturo rispetto a me. Sicuramente era una fonte di ispirazione. Mi è sempre piaciuto il suo stile sempre molto educato e rispettoso. Le sue idee calcistiche poi erano di alto livello, altrimenti non poteva fare quella carriera”.

Poi, Pioli continua: “Soprattutto i miei genitori mi hanno inculcato questi valori. Adesso mi capita di allenare una squadra vincente e molto giovane. I giovani non hanno bisogno di sermoni, ma di esempi di positività, entusiasmo, professionalità e passione per il lavoro che facciamo”. 

Infine, conclude sul Mondiale: “Io tifo sempre per i miei giocatori, quindi spero vinca la Francia. Se non mi chiamano sono cavoli per loro (ride, ndr). Li lascio più tranquilli possibile, ma hanno questa regola di chiamare ogni volta per sapere come stanno”.

Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla di quello che succede nel mondo Milan!

Scarica QUI la nostra app per dispositivi Android. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!
Scarica QUI la nostra app per dispositivi IOS. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!

photocredits: Radio Rossonera

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ultime news

Notizie correlate